Aulla Spese pazze e asfalto sospetto

antonio_dellaragione_Antonio Della Ragione denuncia lavori inutili e senza previsione di spesa. Chiedo chiarezza e trasparenza sulla provenienza dei materiali impiegati e sui costi. Senza risposte andrò altrove.

 

Era facile prevedere che, senza un’amministrazione in carica e con una commissaria assente ingiustificata Aulla tornasse in quel caos gestionale che ha caratterizzato una lunga parte della sua storia.

Perché l’arbitrarietà genera mostri e debiti. Soprattutto fuori bilancio. Che poi vanno giustificati e pagati.

Così Antonio della Ragione, già assessore della giunta di Silvia Magnani, il 29 settembre aveva chiesto alla commissaria Simonetta Castellani, spiegazioni su lavori di asfaltatura in via Calamazza e Monticello con impiego di operai e mezzi del comune di Aulla e personale di una cooperativa esterna.

Stavano lavorando su strade sterrate per le quali non esistevano necessità di intervento.

Della Ragione allegava foto e documentazione segnalando l’uso di asfalto macinato e stabilizzato di cava, chiedendo alla commissaria Castellani:

  • L’esatta provenienza dell’asfalto;
  • Documenti che certifichino la provenienza del materiale e il fornitore;
  • La determina di spesa dell’intervento debitamente protocollata.

“Ad oggi – denuncia Della Ragione – dopo due lettere protocollate non ho ricevuto chiarimenti né verbali né scritti. Il fatto è grave non solo perché si viene meno all’obbligo di trasparenza da parte della Pubblica Amministrazione, ma anche perché non si forniscono motivazioni per un intervento non strettamente necessario su una strada sterrata. Sarebbe stato meglio destinare risorse alla rimozione di cumuli di immondizia che si sono moltiplicati in alcune aree del centro. Più ancora che dalla mancanza di risposte relative a un intervento discrezionale sono preoccupato perché non ho avuto le informazioni richieste sulla spesa complessiva e sulle bolle di accompagnamento relative ai materiali usati. Sono preoccupato per mancanza di informazioni su provenienza e caratteristiche del materiale utilizzato: perché se l’asfalto impiegato non proviene da un deposito autorizzato e in grado di certificare il trattamento previsto dalla legge, potrebbe presentare preoccupanti elementi di tossicità con evidenti rischi e conseguenze per la salute degli operai che lo hanno trattato nel corso della messa in opera. La mancanza dei chiarimenti che ho richiesto con due lettere scritte e protocollate induce a credere – conclude Della Ragione – che ad Aulla si sia adottato un regime di spesa incontrollata con nuovi debiti fuori bilancio e che possano essere state violate elementari norme di tutela della salute degli operai. In mancanza di risposte basate su atti ufficiali e documentati sarò costretto a rivolgermi agli enti preposti a garantire il rispetto della legalità e dei diritti dei cittadini”.

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