Carrara Ora la coalizione guardando anche alla provincia

comune_carraraLorenzo Marchini Dopo gli atti di forza e le carte bollate ora serve la Politica. Gianni Anselmi, nominato commissario del PD, avrà il compito di ricucire le alleanze. Ma è necessario dare al confronto una visione provinciale, che vada oltre i confini comunali evitando l’autossuficienza.

La notizia della mattinata è la nomina di Gianni Anselmi consigliere regionale, ex sindaco di Piombino e dirigente navigatissimo come commissario del PD a Carrara dopo che la Commissione regionale di Garanzia del PD ha bocciato le decisioni dell’assemblea comunale sulla candidatura a sindaco di Andrea Vannucci.

Primo obiettivo di Dario Parrini, il segretario regionale del PD è ridare agibilità e dignità a tutte le componenti all’interno del partito e, in parallelo, riprendere il confronto con quella parte della coalizione (più o meno la metà, dunque una quota significativa) che si era sentita scavalcata ed estromessa. “Adesso – dice Parrini – dobbiamo pensare alle elezioni ed ai programmi e ritrovare l’unità della coalizione che ha vinto nelle ultime due tornate elettorali per fare in modo che vinca ancora. Prioritario sarà per il PD convocare un tavolo con tutte le forze della coalizione per stabilire se scegliere di comune accordo un candidato o se procedere con le primarie e per redigere un programma con proposte di governo serie ed innovative nate da una vasta campagna di ascolto e di coinvolgimento dei cittadini”.

La lettura, tutta politica, è che la decisione, seppure largamente annunciata, abbia una valenza che va molto al di la di Carrara spingendosi molto oltre.

È evidente, e non da oggi, che il PD, in provincia, deve avere il coraggio e la capacità di superare la visione di autosufficienza che lo ha accompagnato nelle ultime tornate elettorali perdendo i sindaci in comuni importanti (Aulla è l’esempio più clamoroso) ma Carrara e Massa lo sono ancora di più.

Dunque Gianni Anselmi avrà un ruolo molto più delicato e strategico del semplice commissario perché, oltre a riannodare un filo spezzato a Carrara, dovrà far passare, e non sarà facile, un concetto semplice: pensare e presentarsi come coalizione in tutti comuni in cui si vota, senza fughe in avanti e sterzate di comodo.

Il PD (non solo a Carrara)  sembra refrattario ad accettare se non le regole almeno i principi della coalizione con un rischio serio: che per le amministrative 2017 messa una toppa a Carrara, senza una regia e un coordinamento regionale, si verifichino strappi insanabili in altri comuni come già accaduto ad Aulla con gli esiti che tutti conoscono.

Anche a Firenze.

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