Rosa dettaci la linea #nonsiamomessibene

Vigileremo! Una minaccia o un’opportunità? La sora Rosa, dopo blitz florovivaistici e performances fra i banchi del consiglio comunale, ora minaccia i poveri grillini. “Vigileremo su cave e waterfront”.

Nel bel mezzo di un consiglio comunale soporifero oppresso dal caldo e sterilizzato dalla bovina compattezza della maggioranza nel votare tutto quello che passa il convento, si è levata la voce di tale Rosa Cambria che ha sparigliato il dibattito.

“Vigileremo in difesa della Città” il senso dell’affermazione che si è levata (pare) a nome dell’Assemblea permanente ormai praticamente solo permanente e non più assemblea per mancanza di vocazioni.

La signora Cambria non è nuova alle incursioni in consiglio comunale.

Nel 2012 è stata candidata con la lista Bienaimè e con i suoi dodici voti ha contribuito all’elezione “della Claudia”. Poi hanno “spartito i ferri” e la sora Rosa si è trasferita con le sue masserizie nei 5stelle. Memorabili le sue intemerate sulle corone di fiori e sui banchi del marcato.

È rimasta fuori della giunta Martinelli (pare) perché non ha nemmeno lo straccio di una triennale. Eppure  superato tutti i casting possibili: dizione, decibel, cadenza dialettale, frequentazione del Baluardo. Niente, questa laurea che manca è un handicap troppo forte per una giunta di laureati.

Considerata la sua specializzazione professionale il settore del sociale e della casa sono sempre stati il timone degli interventi della Sora Rosa. Attacchi a tutto campo e anche qualche esagerazione gratuita per non farsi mancare niente.

Ora ha studiato e ha cambiato il tiro: sicurezza idrogeologica, cave, porto. L’ingegneria deve averle dato alla testa e detta la linea su tutto il fronte. Dimentica perfino di dire che le risorse al Sociale, quelle che le interessavano tanto, ci sono ma avanzerebbero anche. Dimentica anche di dire che quella del buco del Sociale infatti sarebbe stata una clamorosa svista del Dirigente che, nuovo al Settore ha preso un granchio. Se avesse chiesto alla Cambria forse Martinelli avrebbe fatto una figura meno imbarazzante.

Ma si sa: la Rosa è una che guarda alla linea più che alle persone. Csì, al suono della Marsigliese tuona:

“vigileremo sempre in difesa della città”.

Non sapevamo che fosse in pericolo ma la Rosa qualche cosa deve aver percepito. Così denuncia. Poi, come una suffragetta cala il colpo finale “dovete venire a riferire in assemblea, vogliamo la partecipazione che ci avete promesso. Dovete venire a discutere con noi che vi abbiamo eletto e ora vogliamo contare!”.

Non proprio una mozione di sfiducia ma qualcosa del genere. Pare che questi 5Stelle, inebriati dal successo si stiano a trastullare fra Muri del pianto e canotte dell’Ikea.

Non avevamo capito che Martinelli e De Pasquale sono un pericolo per la democrazia partecipata, ma è sempre bello che qualcuno te lo ricordi. Grazie sora Rosa. Meglio lei di Bertold Brecht.

Nell’aula sorda e grigia, ammutolita da una scienza così ostentata e declamata conto terzi pare che qualcuno abbia mormorato: “Ma ora, dopo la cazzata delle case popolari e gli sportelli ballerini, questa Cambria perché di case, disabilità  e sociale non parla più?.

C’è anche chi ha preso appunti su un foglietto poi fatto sparire. C’era scritto “se la linea politica la detta la Sora Rosa a nome dell’Assemblea Permanente significa che i grillini sono già sfiduciati dal loro elettorato di riferimento? E allora , il  Martinelli che ci sta a fare?”.

Lo sapremo quando la sora Rosa detterà la linea sul bilancio e sul Waterfront. Sta prendendo la specializzazione in ingegneria idraulica, ci sono illustri precedenti.

Lorenzo Marchini

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