Bruschi assessore POC informato inadeguatezza sconcertante

Leonardo Buselli  entra duro sull’architetto neo assessore in prestito e in quota Bienaimè. Inadeguatezza sconcertante Il Piano Operativo Comunale è pronto. Approvate  la Carta del rischio idraulico e smettete di lamentarvi come un disco rotto. Il consiglio regionale ha deliberato un allungamento dei tempi. Unico a non saperlo l’architetto che lavora(va) a Camaiore

“Dall’Assessore Maurizio Bruschi, architetto e grande esperto di urbanistica e procedimenti connessi, mi aspettavo di più e di meglio nella valutazione relativa al POC per i procedimenti e le tempistiche all’informazione ed alla sua adozione. Sono costretto a prendere atto, con sconcerto che, oltre ad essere poco informato, non riesce a distaccarsi dalla linea adottata dalla maggioranza basata su un pensiero unico e ricorrente “è tutto sbagliato, è tutto da rifare ma ci pensiamo noi”.

Leonardo Buselli, già consigliere comunale socialista e presidente della commissione Urbanistica dal 2012 al 2017 risponde a Bruschi il quale sostiene che “dal primo settembre non saranno consentiti interventi di nuova edificazione ristrutturazione urbanistica e sostituzione edilizia” a causa di inadempienze della passata amministrazione causa la mancata adozione del POC, strumento necessario per favorire gli investimenti e dare un quadro normativo chiaro alla città e agli operatori.

“Bruschi, in quanto dipendente pubblico, seppure di un altro comune, e in quanto architetto e professionista, non è a conoscenza di alcune evidenze o volutamente le dimentica. In entrambi i casi dimostra una inadeguatezza sconcertante. Faccio presente all’assessore e, soprattutto agli operatori ed ai cittadini, che proprio ieri il consiglio regionale ha approvato il prolungamento dei tempi relativi alle procedure di adozione del Piano Operativo Comunale di tutti i comuni della regione, compreso quello di Carrara oltre che di Camaiore. In forza di questa delibera del consiglio regionale nulla si fermerà nel settore dell’urbanistica e dell’edilizia in tutta la Toscana e per tutto il prossimo anno nulla cambierà. Non ritengo che il consiglio regionale abbia compiuto un blitz scellerato ma che abbia fatto una scelta ponderata frutto di una riflessione di mesi della quale tutti gli addetti ai lavori (tranne l’architetto Bruschi) erano perfettamente a conoscenza”.

In merito al POC, ai tempi di adozione ed al percorso partecipativo, Buselli espone con dovizia di documenti una situazione molto diversa da quella rappresentata da Bruschi (in quota Bienaimè nella giunta Martinelli De Pasquale) nelle sue dichiarazioni.

“Il POC è stato illustrato pubblicamente ai cittadini e alle categorie economiche interessate sia in consiglio comunale sia nella sede dell’Autorità portuale sia in due diverse occasioni nella sala comunale per avere la massima partecipazione e informazione. Forse l’assessore non è stato adeguatamente informato di quanto già fatto perciò sarebbe opportuno che si documentasse”.

Buselli ricostruisce l’iter del POC e precisa sulla base di documenti ufficiali.

“Il Piano Operativo Comunale è frutto del lavoro di un gruppo di professionisti scelti per esperienza, competenza e curriculum che ha realizzato un lavoro di qualità, basato su studi precisi, presentato secondo quanto previsto dalla legge. Il POC era completo e pronto per essere sottoposto all’approvazione con relativa adozione da parte del consiglio comunale. Tenendo conto della fragilità del territorio e degli eventi alluvionali è stato deciso di affidare (il 25 febbraio del 2016), allo studio Hydrogeo la realizzazione di un aggiornamento della carta del rischio idraulico con “gli studi idrologici-idraulici di supporto al POC e di valutazione del rischio idraulico sul territorio comunale”. È stata una scelta che ritengo ancora fondamentale per la sicurezza del territorio e per l’adozione degli strumenti e degli accorgimenti necessari a migliorarla. La nuova “carta del rischio idraulico” è stata consegnata alla precedente amministrazione che, in scadenza non ha potuto iniziare il procedimento di comunicazione e partecipazione. Ritengo necessario che l’attuale amministrazione proceda in tempi brevi ad intraprendere le azioni previste dalla legge. Ritengo pertanto che un architetto professionista e oltretutto urbanista dovrebbe riflettere e documentarsi prima di fare affermazioni relative sia agli strumenti come il POC sia alla partecipazione sia al rischio idrogeologico”.

Di fronte ad una situazione ricostruita nei minimi particolari Buselli offre un’ultima considerazione all’assessore Bruschi “L’Amministrazione ha davanti a se il tempo necessario per realizzare quanto previsto dalla legge sia in termini di partecipazione sia per l’adozione del POC sempre che, nella sua quotidiana ricerca di alibi, scuse e giustificazioni non continui a perdere tempo forse confidando che, con eventuali rimaneggiamenti, non si possa “dare una mano” a qualche sostenitore della prima e dell’ultima ora”.

Leonardo Buselli

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