Ivan Kapiti! Lo Skulptur Projekte è come la corazzata di Fantozzi

Lorenzo Marchini Alla Padula cresce roba forte. Nelle linee programmatiche il modello è la mostra Skulptur Projekte, che si tiene ogni dieci anni a Munster e risulta la più stroncata d’Europa. C’è anche una passerella per camminare sulle acque.

Se non siete di Carrara non continuate a leggere, per favore. Vorrei che nomi luoghi e stupidaggini restassero circoscritti a una Città che si trova proiettata (a sua insaputa) nel futuro remoto, senza avere uno straccio di presente.

Oltretutto chi non è di Carrara non conosce (per sua fortuna) né i personaggi né i luoghi e forse e meglio così perché altrimenti capirebbe il disastro.

Dunque il sindaco legge per la prima volta (nel senso che glielo hanno scritto dopo sei mesi di attesa delle Linee programmatiche) una di quelle robe che nascono dopo una bevuta industriale o dopo una fumata epica. O tutte e due assieme.

È un mix micidiale.

Dicono le linee programmatiche (pagina 4) “ Creare uno o più eventi di rilevanza internazionale e che abbiano una ricaduta sul territorio anche in termini di patrimonio. Un modello è lo Skulptur Projekte di Munster”. Si sa che a Carrara è in corso il campionato mondiale di sputo del seme di cocomero e anche la finale intercontinentale di chi la spara culturalmente più grossa. Tanto chi se ne accorge?

Il motto di questa Giunta è ”quando si parla di cultura bisogna essere creativi. Citiamo a vanvera in inglese. Il tedesco è ammesso ma con riserva. Per l’italiano facciamo un bando e vediamo chi si aggiudica il ricco premio”.

Così, memore di studi e lingue conosciute vado a leggermi che cosa è questo modello trovo su Artribune rivista più che autorevole, anzi fondamentale un articolo firmato Massimiliano Tonelli e Marco Enrico Giacomelli, due che hanno un curriculum di studi e di articoli seri (pubblicati) discretamente più autorevole dell’assessora Forti.

Ecco il link. Leggere per credere. http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/06/skulptur-projekte-munster-2017-le-5-opere-migliori/

Riporto testuale “Il Grand Tour europeo delle importanti mostre d’arte contemporanea di giugno prosegue quest’anno da Kassel (dove documenta capita ogni 5 anni) a Münster (dove lo Skulptur Projekte, inventato 40 anni fa da Kasper König, capita addirittura ogni 10). Il momento per la produzione artistica occidentale non è propriamente dei migliori e allora dopo le delusioni più o meno cocenti di documenta, anche lo Skulptur Projekte non fa di certo spellare le mani dagli applausi. Tante le opere deboli, scontate, velleitarie, tanti nomi super noti e super attesi (Oscar Tuazon, Cerith Wyn Evans, sì stiamo dicendo proprio a voi) che invece hanno offerto prove incolori”.

Mi chiedo: Sindaco, ma è questo il modello Skulptur Projekte di Munster che due critici seri stroncano senza pietà al quale si riferisce? Glielo hanno spiegato tutto?

Una cosa mi consola: lo Skulptur Projekte di Munster si tiene ogni dieci anni.  Praticamente se vi contate le dita di tutte e due le mani a dieci ci arrivate tranquilli. Dunque un evento a cadenza decennale. Avevamo una biennale che faceva casino un anno si e uno no. Meno male che Skulptur Projekte si fa ogni dieci. Comunque segnatevi i nomi: Oscar Tuazon, Cerith Wyn Evans potreste ritrovarveli alla Padula. Per gli altri nove (anni) si vedrà.

Prosegue impietosamente l’articolo “A questo si aggiunge poi una disorganizzazione che tuttavia per fortuna non assurge alle inarrivabili vette di documenta (poi uno dice i tedeschi…). Una visita alla sedicente “più grande mostra di scultura al mondo” è tuttavia caldamente raccomandata anche quest’anno. Assegnando una menzione a Nicole Eisenman ed a Hervé Youmbi per la capacità che hanno avuto di affrontare due peculiari aree verdi e segnalando che per motivi di attese insostenibili non abbiamo potuto vedere l’opera di Gregor Schneider (che molti favoleggiavano come molto interessante)”.

Dunque bocciato, stroncato dalla critica seria.

Artribune, mica l’eco di Fornovolasco!

Sindaco e assessore: ve lo siete letto? C’è scritto la sedicente più grande mostra di scultura al mondo. Sedicente. Cercatevelo sul Devoto Oli. Wikipedia non vi basta.

Mi affascina una foto che accompagna l’articolo di Artribune. Una passerella semisommersa sulla quale passeggiano gruppi di tedeschi felici. Con le scarpe in mano. In Italia abbiamo fatto di meglio avete in mente The Floating Piers, la grande installazione di Christo sul Lago d’Iseo dove sono arrivati milioni di turisti? Che i tedeschi abbiano copiato dagli italiani che poi i carrarini vanno a copiare ai tedeschi?

Dice un vecchio marinello al bocciodromo della fiera Marmo Macchine «Comunque so da fonte sicura (una che ci va a fare le pulizie) che i Carrarini la passerella la vogliono fare all’Avenza perché se va male con il Carnevale la tirano fra la Torre e Piazza Napuliòn. Magari a noi marinelli ci mettono le casette di legno ai giardinetti davanti al porto e la chiamano riqualificazione urbana»

Dopo avere affrontato senza sconfiggerli i “pluricentenari privilegi” del marmo cosa volete che sia per De Pasquale risolvere una roba che si fa ogni dieci anni.

Gliene restano pochini.

Lorenzo Marchini

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *