Furti e raid Sicurezza. Proviamo con il controllo di vicinato?

Paolo Bedini (CNA) Furti moltiplicati. Ormai non vengono colpite solo le case ma aumentano le sparizioni “selettive” nei cantieri e sui furgoni aziendali. A Lucca, Massa e perfino a Capannori sono più avanti di Carrara. Sindaco si faccia scaricare il regolamento e lo legga. Non è complicato. ANCI lo promuove caldamente ma, come sempre “Passata la festa gabbato lo santo”.

Fino al 4 marzo la sicurezza, la legalità, il benessere degli elettori, le certezze delle pene e la lotta alla criminalità locale, nazionale, internazionale erano le priorità delle priorità.

Più ancora delle disuguaglianze sociali e un gradino sopra alla sanità che zoppica vistosamente.

In attesa di avere un governo che ci metta le mani e di un sindaco che ci metta la testa Paolo Bedini, presidente di CNA denuncia ancora il fenomeno che, anche a urne chiuse, non accenna a diminuire. Non solo furti nelle case (e su quelle ormai non ci sono speranze) ma anche cantieri e furgoni sono diventati terreno di conquista mentre le aree degradate sono sempre più degradate e luoghi di attrazione del malaffare.

Paolo Bedini queste cose le ha sempre dette e scritte mettendoci la faccia perché rappresenta aziende che pagano di tasca loro.

In attesa di un nuovo governo che dovrebbe risolvere tutto le segnalazioni e le denunce di furti in provincia di Massa Carrara aumentano in misura esponenziale. Svuotate le case di ricchi e poveri, senza distinzione, forzati i cancelli delle ville ora i ladri puntano anche trapani, avvitatori, cassette degli attrezzi custoditi nei furgoni, nelle auto delle ditte e nei cantieri edili. Vittime soprattutto idraulici ed elettricisti. Ormai nei cassetti del comò e nelle scrivanie nessuno tiene più nulla visto che le razzie nelle case sono una piaga endemica. Ora colpisce anche le attrezzature degli artigiani categoria non certo milionaria.

Bedini cita casi precisi, a Marina di Carrara come in Lunigiana: furgoni svuotati e attrezzi spariti.

Finita la scorta delle catenine d’oro e degli orologi del nonno nelle case i ladri, ripresi anche dalle telecamere, stanno facendo razzia di attrezzature tecniche e da lavoro destinate con molta probabilità al mercato nero. “Fate attenzione. – dice Bedini alle aziende – chiudete bene i mezzi e lasciateli parcheggiati in aree sorvegliate e frequentate. L’escalation di furti ai danni delle imprese artigiane è preoccupante e molti non vengono nemmeno denunciati”.

Meglio assicurare attrezzature e mezzi anche se la polizza va pagata e aggiunge costi. «E’ l’unico modo per recuperare una parte del valore delle attrezzature. Denunciate, denunciate e denunciate: è l’unico modo per alzare il livello di attenzione”. Al danno economico per migliaia di euro, si aggiunge il danno professionale con le imprese che non possono lavorare senza le attrezzature. «E’ evidente che si tratta di una strategia: i ladri sanno perfettamente che le attrezzature non sono difficili da piazzare sul mercato vista anche la presenza di molti lavoratori irregolari. Da parte nostra proseguirà il monitoraggio così da informare con tempestività le forze dell’ordine. Alle imprese chiediamo invece di denunciare furti e danneggiamenti così che potremo darne conto a Prefettura e forze dell’ordine. Fate attenzione».

Il problema non riguarda solo le imprese piccole o grandi ma è diffuso e preoccupante. Genera insicurezza e tensione.

Ormai nelle case, prima di coricarsi il classico «buonanotte mamma»  è stato sostituito da un apprensivo «hai attaccato l’allarme e controllato le inferriate?» .

Pensare alle ronde o a un presidio militare di carabinieri e polizia resta difficile

Dunque perché non pensare al coinvolgimento “anche” dei cittadini nel presidiare i loro quartieri? Una sicurezza che viene dal basso? Una sicurezza cosciente e partecipata?

A Massa, città vicina a Carrara, è stato consentito il cosiddetto “controllo di vicinato”.

Non è una novità epocale.

C’è perfino a Rubiera tanto per dire http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2017/07/28/news/il-controllo-di-vicinato-si-estende-a-rubiera-nord-1.15671507 ;

A Lucca esiste con tanto di regolamento comunale (allegato) mentre Capannori lo ha adottato senza starci a pensare più di tanto http://iltirreno.gelocal.it/lucca/cronaca/2017/03/14/news/sicurezza-al-via-il-progetto-del-controllo-di-vicinato-1.15031801

Se cercate su google ne trovate a centinaia. La cosa strana è che i protagonisti non sono leghisti in cerca di visibilità. Sono Comunità che decidono di affrontare democraticamente il fenomeno.

I comuni che hanno coscienza del problema e che vogliono seriamente affrontarlo percorrono una strada semplice. Adozione in consiglio comunale del regolamento al quale devono attenersi i cittadini (che sono residenti in luoghi non particolarmente presidiati)  e assemblee nelle quali vengono informati anche dei limiti entro i quali devono operare.

Un sistema sponsorizzato addirittura da ANCI TOSCANA che non brilla per inclinazioni leghiste o grilline, e  dice testualmente

«Il Controllo del Vicinato è un efficace strumento di prevenzione contro la criminalità che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini e la cooperazione con le forze dell’ordine al fine di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone • Oltre alla sorveglianza del territorio, il CdV aiuta l’individuazione e la rimozione delle vulnerabilità ambientali e comportamentali dei residenti che rappresentano sempre delle opportunità. A nessuno viene chiesto di fare eroismi, ronde o interventi pericolosi.  A tutti invece è richiesto di prestare maggiore attenzione a chi passa per le nostre strade, alle situazioni anomale che possono saltare all’occhio se solo si è più attenti. Uno degli effetti positivi del CdV, quello di aumentare la consapevolezza nei residenti di appartenere a una comunità alla cui gestione sono chiamati a partecipare in prima persona. Il progetto, dunque, mira non solo a instaurare relazioni di fiducia reciproca, ma anche a favorire la segnalazione di eventuali attività sospette alle forze dell’ordine tramite uno o più referenti individuato dai residentiMolto adatto ai piccoli comuni o a singole frazioni di comuni più grandi, a Lucca è stato adottato in due località e se ne sta valutando l’estensione in altre zone del territorio. I costi sono bassi. Solamente i costi di installazione dei cartelli che segnalano l’attività di controllo del vicinato e Protocollo d’Intesa da stipulare con la Prefettura.»  http://www.ancitoscana.it/component/k2/275-tandem2.html

Questo lo dice ufficialmente ANCI, non il dopolavoro del Baluardo. Non serve Von Braun. Basta un assessore normale. Meglio ancora un sindaco che ascolti i cittadini e prenda atto delle insicurezze.

Infatti a Carrara che succede? Nulla.

Fin da agosto 2017 è stata presentata richiesta di conoscere la situazione. Possiamo pubblicare mail e risultati di colloqui.

Niente si è mosso.

Caro sindaco, De Pasquale, la domanda è «Meglio le ronde dei volontari su auto private oppure il coinvolgimento dei cittadini residenti?». O preferisce continuare a nicchiare?

Si dia una mossa e cerchi di dare delle risposte. Può anche dire che non le interessa e che è prioritario il suo Bosco Urbano.

Perché la legalità non è uno slogan elettorale. E’ importante per i Cittadini come per le aziende e perderla di vista nelle sue manifestazioni più semplici e basilari significa minare l’equilibrio di una comunità alimentando il senso di insicurezza singolo e collettivo.

È forse questo che preferisce?

Si dia una mossa, scarichi da internet un regolamento e chiami i capigruppo per sentire se vogliono adottarlo

Si chiama democrazia, non ha niente a che fare con il Muro delle idee. 

Con il suo monocolore non dovrebbe essere difficile approvarlo rapidamente.

Lorenzo Marchini

PS In allegato il regolamento del Comune di Lucca. Per quello di Massa chiami il sindaco Alessandro Volpi. Dovrebbe avere anche il numero di cellulare.

 

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