Volpi e De Pasquale, dove eravate?

La nautica accusa: senza Travel lift non siamo competitivi. Si rischia l’asfissia e ce lo compriamo da soli. I sindaci rispondono “Embè?” Solo un parlamentare, Cosimo Ferri, risponde presente. Gli altri non pervenuti. Gli assessori stavano alla settimana bianca?

Se un padrone di casa pacato e dialogante come Dino Sodini, presidente della Camera di Commercio, si lascia scappare “se non ci staranno a sentire saremo costretti a far sfilare le barche sul lungomare” la situazione non è grave: è seria. Significa che la politica non riesce più a centrare nemmeno la tazza.

Interno giorno Sala rossa Camera di Commercio.

Tema. Il Travel lift. Basta guardare la foto o cercare su Google. Gru o sistemi che possono essere utilizzati in tutti i bacini per operazioni di alaggio e varo imbarcazioni. Ogni darsena ne possiede uno. Solo nel porto di Marina di Carrara non ne esiste nemmeno uno che possa essere utilizzato dalle aziende che costruiscono barche o yacht.

Immaginate l’incazzatura di cantieri e imprenditori della nautica che vedono sfumare commesse perché sono costretti a mendicare un “servizio” approssimativo a costi fuori dal mondo. Così, dopo che si sono resi conto che l’amministrazione di Raggi, De Pasquale e Martinelli non se li fila nemmeno di pezza e che Volpi preferisce la filosofia teoretica delle primarie, hanno convocato stampa e istituzioni, sindaci e amministratori per dire almeno la loro.

Carlo Alberto Tongiani, presidente di CNA nautica ha spiegato le cose talmente tante volte che ha perso la voce ma conserva almeno la speranza ripetendo che gli imprenditori il travel lift sono disposti a comprarselo da soli. Hanno solo bisogno di uno sbocco al mare per calare gli yacht che costruiscono. Non è nemmeno una cosa complicata da capire. Basta ascoltare.

A inizio 2018 sembrava che la nautica fosse arrivata a dama.

L’assessore alle attività produttive di Carrara (pare si chiami Raggi) conforta il presidente della Camera di Commercio «Tranquillo. Per il travel lift siamo a posto. C’è il progetto, ci sono i soldi. Si parte».

Sospiro di sollievo «Ci volevano i 5 stelle per avere il Travel Lift» e parte la Ola della nautica apuana.

Ma a caval donato a volte conviene guardare in bocca. Così Tongiani chiede udienza alla Presidentessa dell’autorità di sistema che, il 10 marzo, dopo due mesi di anticamera comunica «Il travel lift non si fa. Abbiamo firmato un protocollo con il sindaco di Carrara. Nel nuovo assetto del porto al posto del vostro Travel Lift ci vanno i pescatori. Il loro spazio serve a NCA perché Costantino ha bisogno. Lui fa business». Insomma, nel puzzle del porto per la nautica non c’è posto. Fare nautica senza acqua è difficile assai. Un po’ come vendere i pedalò nel Sahara.

Questi i fatti nudi e crudi. Date comprese. Perché anche le date, come le parole, hanno un senso.

Così parte la chiamata alle armi pensando che il travel lift serva davvero e che politica e amministratori si mettano una mano sulla coscienza e l’altra dove gli pare. Ha risposto all’appello solo Cosimo Maria Ferri, unico parlamentare presente per cercare di capire e, se possibile, metterci una pezza.

Assente tutto il resto. Senatori, deputati, consiglieri regionali e amministratori di condominio. Non pervenuti. Nemmeno un consigliere comunale, neanche un presidente di commissione. Nemmeno Gabriele Guadagni (onnipresente presidente di commissione) che pare si fosse annunciato ma forse ha scambiato la nautica con il Nautico e non si è appalesato. Assenti anche i Sindacati. Resta evidente che una gru per mettere in mare gli Yacht serve soprattutto a quelli che le barche le costruiscono. Imprenditori o dipendenti che siano. I proprietari delle barche le portano, o le fanno portare, da un’altra parte.

Brutta figura al quadrato, anzi: al cubo.

Perché i numeri della Nautica sono chiari, come li ha presentati Daniele Mocchi.

Nautica terza gamba dell’economia provinciale. Un’economia che ha il tristissimo primato di disoccupazione regionale.

  • Imprese 2017: 241 unità; 166 si occupano di costruzioni di navi ed imbarcazioni, 75 del comparto riparazioni.
  • Addetti 2017: circa 1.400 addetti complessivi;
  • Fatturato 2017: si stima in circa 200 milioni di € di giro d’affari complessivo, contro gli oltre 300 milioni del 2009 (-34%). È sopravvissuto, ma avrebbe bisogno di un Travel Lift.
  • Export 2017: raddoppiano le esportazioni, passando a circa 26 milioni di €, contro i 13 milioni del 2009. (anche se mancano i dati di NCA)

Delle 241 unità aziendali almeno l’ottanta per cento ha sede nel comune di Massa.

Il travel lift le aziende se lo comprerebbero da sole. Non ci sono costi pubblici. Lo pagano perché è un investimento.

Dunque che fanno il  sindaco di Massa (dove sta il grosso dell’occupazione e dei capannoni) e quello di Carrara (che pare abbia anche un porto) anziché porsi il problema?

Se ne stanno a casa. Sindaco di Carrara e sindaco di Massa assenti. Nemmeno un bigliettino, una telefonata.

Nessuno ha infierito ma il disagio è stato evidente.

De Pasquale e Volpi, dove avete mandato i vostri assessori? La butto li: «alla settimana bianca?».

Oppure stanno trattando posti di lavoro per altri comuni? Fateci capire così ci regoliamo. Passi per De Pasquale che avrà tempo e modo di fare di peggio ma Volpi avrebbe avuto una platea a disposizione. Anche gente che vota a Massa.

In ricordo di vecchie polemiche sulle mail Sodini mostra l’elenco degli invitati. Tutti avvisati. Presenti pochi.

Per avere assistito devo dire che direttori e titolari dei cantieri hanno mantenuto un aplomb britannico.

È rimasto sbigottito chi ha provato a capire ciò che umanamente non si spiega.

Qualcuno ci dovrà spiegare perché in una provincia che ha fame di lavoro, chi ha voglia di fare impresa deve portare le sue barche a Viareggio perché a Carrara un servizio di gru (Travel Lift) per un alaggio-varo è costato 54mila euro mentre a Viareggio lo stesso servizio meno di 4mila. Ecco perchè le aziende il travel lift se lo comprerebbero da sole.

Basta (servirebbe) un pezzo di banchina (con la B) e un briciolo di attenzione.

A meno che voi non state già in Panchina da un’altra parte….

Lorenzo Marchini

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