Consigliere latinista

Sulla scalinata del Boccalone amministrazione di Carrara interviene con il latino. Risposta  lacunosa su rimborsi ai gruppi consiliari. Bastava votare contro o astenersi.  

Abituati all’opposizione “responsabile” di qualche consigliere comunale i 5 stelle di Carrara sono rimasti sul colpo quando Lorenzo Lapucci, consigliere appena insediato di Forza Italia, ha detto due cose semplici.

  • La scalinata del Boccalone chiusa è una pessima immagine di Carrara. Perché non la rimettete a posto?
  • I 5Stelle hanno approvato il finanziamento per i gruppi consiliari. Meno male che erano contro ogni forma di finanziamento della politica.

Abituati a domande semplici ma insidiose come

  1. Che fine ha fatto il regolamento degli Agri Marmiferi?
  2. Perché sulla tassa marmi avete ricopiato la delibera di Zubbani?
  3. Abbiamo notizie del POC?
  4. La Padula si inaugura il due giugno: li avete fatti i manifesti?

Hanno risposto con un comunicato che sembra scritto da Fantozzi e firmato dal ragionier Filini nelle persone di Gabriele Guadagni (presidente della Commissione lavori pubblici competente per il Boccalone) e di Daniele Del Nero che, come capogruppo, ha annunciato voto positivo per i rimborsi ai gruppi consiliari.

Partiamo da Del Nero che esordisce «Il movimento non ha incassato neanche un centesimo dei rimborsi previsti. L’approvazione rappresenta una forma di rispetto per gli altri gruppi consiliari».

Del Nero rifletta su una questione di carattere puramente “politico” visto che fa il capogruppo. Fino al 2017 il gruppo consiliare dei 5stelle (De Pasquale, Martinelli, Bonni) ha sempre bollato i rimborsi con parole di fuoco. Vada a rileggersi i verbali e avrà le idee più chiare. Il gruppo 5Stelle nel 2018 poteva semplicemente astenersi o dichiarare contestualmente di rinunciare ai rimborsi. Oppure comunicare che li avrebbe devoluti a favore di una qualsiasi associazione, gruppo spontaneo, fondazione di ricerca. Non lo ha fatto. Questione di stile e di cifra politica. Se si ritiene, legittimamente, che la politica non debba avere né privilegi né rimborsi ci si comporta di conseguenza.

Che il gruppo da Lei presieduto non abbia riscosso nemmeno un centesimo è una bella notizia. Ma l’informazione andava data subito in consiglio comunale, con la dichiarazione di voto, non dopo quindici giorni e dopo il rilievo dell’opposizione.

La politica è fatta di scelte e di annunci. Meglio se vengono fatti tutti insieme, non dopo che l’opposizione lo rimarca. “Il movimento non ha incassato nemmeno un centesimo dei rimborsi previsti” afferma il rag. Filini. Domanda «A Roma o a Carrara?» Bene se non li ha incassati ma a Carrara ha votato a favore. Poteva fare diversamente: come a Roma.

La seconda parte della dichiarazione (congiunta o disgiunta?) deve avere impegnato fior di costituzionalisti e un’equipe qualificata di esperti di diritto amministrativo specializzati nel Testo Unico Enti Locali (TUEL) citato a dire poco a sproposito.

A leggerla parola per parola il tocco finale è sicuramente di un latinista. Mi sentirei di escludere Gabriele Guadagni del qualche non si hanno notizie su lauree e/o diplomi. Al proposito il Curriculum pubblicato dal comune non chiarisce molto: né se né dove. Non è indispensabile saperlo. Si sa che con i CV i grillini di Carrara hanno fatto un po’ di confusione.

«Lapucci, prima di scrivere dovrebbe documentarsi e studiare» argomenta il gruppo consiliare.

Ragazzi: basta andare al Boccalone per documentarsi. La scalinata è sbarrata e nessuno passa. Non serve il TUEL, bastano gli occhi.

Infatti Guadagni (presidente commissione lavori pubblici)  smentisce indirettamente  anche il suo gruppo «“È innegabile – afferma Guadagni – che la scalinata in questione abbia bisogno di un intervento. Per questo l’amministrazione comunale l’ha finanziato e inserito nel piano degli investimenti approvato recentemente dal Consiglio comunale. Informo il consigliere Lapucci che a breve sarà approvato il progetto definitivo»

Dunque conferma che la scalinata è chiusa. A poco serve dire che si riaprirà. Oggi è ufficialmente chiusa.  

Non servirebbe andare oltre ma Guadagni non si ferma «consiglio di smetterla con il modus operandi da campagna elettorale e di cominciare a documentarsi, magari prendendo spunto da qualche collega di minoranza molto più serio ed efficiente».

Sul “modus operandi” ogni consigliere di opposizione si regola come crede. Ma non tutti possono essere accondiscendenti, considerato il Movimento di Guadagni ha fatto una campagna elettorale di 5 anni con toni e affermazioni poi puntualmente smentite. Vedi Beni Estimati, Regolamento agri marmiferi e tassa marmi.

Ma quello che è più grave è il riferimento a “qualche collega di minoranza molto più serio ed efficiente”. In effetti ha scelto bene le parole: una cosa è stare in minoranza altra cosa è fare opposizione, come fa Lapucci, denunciando quello che non va. Magari Guadagni spiegherà anche, con parole sue, che cosa intende per “serio ed efficiente” riferito a un consigliere di opposizione.

Se queste sono le premesse il fattore “Elle” rischia di far saltare i nervi.

Lorenzo Marchini

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