Carrara come la vuole Minerva Passeggiando, io con la Luna.

Rivoglio Carrara con le luci. Aspettando il triste trenino E meno male che la natura viene in aiuto!

L’altra sera tutti a testa in su, ad ammirare lo spettacolo lunare. Che c’è di più bello e affascinante di un’eclissi lunare? Ma soprattutto grazie a questo fenomeno astrale ci si è distratti per un attimo dalla desolazione terrena

C’era, sola, la luna in cielo come solitarie le notti carraresi o Carrarine che dir si voglia.

Un tempo a Marina c’era la musica, lungo il mare si ballava, qua e gli dei mercatini….ora nulla!

Carrara stasera era vuota e silenziosa, d’altra parte tutti sono in casa ad aspettare trepidanti i fuochi d’artificio che saranno eclatanti, costosi ma belli come mai ce ne furono.

O forse sono tutti in attesa del passaggio del trenino?

Non so, ho cercato qualcuno con cui scambiare un saluto, ho cercato la bellezza unica della nostra città all’ombra di un assordante silenzio.

Ad Avenza i commercianti attendono il proclama ufficiale di una festa Medievale che forse si farà, comunque tardi, forse senza il tempo di una giusta organizzazione, comunque dopo. Troppo dopo.

Anche ad Avenza si passeggia in silenzio, un buonasera si scambia tra chi porta fuori il cane, e c’è silenzio, neppure il trenino si ferma: l’importante è fare finta di niente, non lamentarsi perché se no si è tacciati di essere nostalgici del ‘peggio’.

Alcuni ‘forestieri’ (ma non turisti) bivaccano ebbri di birra, urinano nelle comuni e private proprietà;  ma guai a dire qualcosa, perché se no si diventa razzisti.

Nessuno controlla, tutto si deteriora e io attenta cittadina che in solitudine passeggio vedo una panchina, vorrei sedermi, sotto i pini, è un po’ sporca ma vorrei tanto sedermi, solo che penso: se passasse una pattuglia forse mi sanzionerebbe, il nuovo regolamento non mi è chiaro e in attesa di comprenderlo proseguo, la luna sta ritornando ad illuminare questa desolazione.

Vorrei scrivere per descrivere questa angosciante sensazione che ho della mia città che si spegne, non brilla più come un tempo…ma poi penso che se scrivo e vado contro… un consigliere comunale a caso potrebbe scrivere una storia sulla Povera Avenzina, cugina di pari sorte del “povero Marino” e allora diventerei oggetto di derisione di quelli che sono ‘meglio’ di prima.

Ridano pure! Io scrivo perché non mi arrendo.

Però rivoglio le luci che non brillino solo la notte prima di ferragosto, rivoglio la musica che rallegri le notti estive, rivoglio Carrara !

Minerva Spira

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Una risposta

  1. Sebastiano Muzio ha detto:

    Complimenti

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