Urbanistica, licenze edilizie e trasparenza

Ad Aulla il caso Eurospin in consiglio comunale. Risposte insoddisfacenti su permessi e rimozione di fanghi. Silvia Magnani e Arturo Demetrio attaccano “si sta costruendo alla Filanda in mancanza dei presupposti stabiliti dalla legge”. Una pratica vecchia di 20 anni riesumata miracolosamente. In attesa di una cattedra di Bon Ton culturale.

Il problema è noto a tutti e ciascuno può dare le interpretazioni che ritiene più opportune. Ad Aulla, zona Filanda, si sta costruendo (dice l’opposizione compatta) un nuovo supermercato Eurospin grazie “alla concessione di un’autorizzazione edilizia su un’area considerata a rischio idrogeologico e oltretutto utilizzata come centro di stoccaggio dei fanghi dell’alluvione del 2011”. L’argomento è stato affrontato in consiglio comunale durante una seduta fiume che non ha portato, di fatto a nessuna decisione visto che la maggioranza “civica” sembrava poco al corrente di un problema che da settimane infiamma Aulla. Non certo e non solo per la realizzazione di un nuovo supermercato in un’area periferica che penalizzerebbe ulteriormente i commercianti del centro storico, ma per un “metodo” che l’opposizione ritiene poco “trasparente”. Così imputa al sindaco Valettini e agli assessori responsabilità politiche e una mancanza di attenzione su temi moto seri come l’ambiente (stoccaggio e rimozione di fanghi dell’alluvione 2011) e rilascio di un’autorizzazione a costruire su un’area considerata a rischio idrogeologico. Il tutto aggravato dal fatto che pochi mesi fa la giunta e la maggioranza avevano ritirato in consiglio comunale una variante urbanistica che doveva fare chiarezza su questa area.

Così Silvia Magnani e Arturo Demetrio ribadiscono ufficialmente le loro posizioni chiedendo al sindaco Valettini “onestà politica e intellettuale” su una vicenda che non si è conclusa ma avrà strascichi pesanti. “Non possiamo esimerci dal commentare quanto accaduto in consiglio comunale quando il Sindaco Roberto Valettini con la sua Amministrazione, è stato chiamato a rendere conto ai cittadini in merito alla concessione di un’autorizzazione edilizia su un’area considerata a rischio idrogeologico e oltretutto utilizzata come centro di stoccaggio dei fanghi dell’alluvione del 2011. Riteniamo che il permesso sia stato rilasciato con il beneplacito del sindaco, dell’assessore all’Urbanistica Mariotti e dell’Assessore all’Ambiente Cipriani tutti coscienti delle problematiche di carattere urbanistico e ambientale oltre che dei gravissimi rischi di carattere giuridico che tale decisione comporta”.

I rischi di carattere giuridico sarebbero eventualmente legati alla revoca o alla sospensione della concessione visto che i lavori sono già iniziati e che i titolari potrebbero intentare cause milionarie.

I consiglieri di Aulla vanno oltre “siamo costretti a ricordare che l’Amministrazione Valettini aveva già presentato e subito ritirato una richiesta di variante urbanistica semplificata per la zona sulla quale oggi si sta costruendo senza tenere conto del quadro normativo che non consente tale operazione. Abbiamo spiegato in consiglio comunale, con ampia e inconfutabile documentazione, citando convenzioni e Piano Strutturale, che nell’area interessata non è possibile costruire in base alla normativa e agli strumenti vigenti in quanto mancano i presupposti stabiliti dalla legge tenendo conto che il panorama legislativo è completamente cambiato da quanto venne aperta una pratica ormai vecchia di quasi venti anni. Il sindaco ha precise responsabilità politiche ed amministrative, è responsabile della nomina di assessori e dirigenti” così come, dicono i consiglieri “l’assessore all’ambiente Cipriani ha le responsabilità relative allo stoccaggio e smaltimento dei fanghi e l’assessore all’urbanistica Mariotti non può limitarsi ad un comportamento notarile in merito a decisioni assunte da un dirigente che non è riuscito né a spiegare né a motivare in consiglio comunale il rilascio di una licenza edilizia a dire poco discutibile. Non è con motivazioni irrisorie che si qualifica un’Amministrazione soprattutto quando a firmare gli atti contestati sono figure che sono state riportate a responsabilità nel settore urbanistico proprio dal sindaco Valettini”.

In effetti il dirigente all’Urbanistica che ha firmato l’atto non era stato a suo tempo confermato nella funzione proprio da Silvia Magnani. “Non sappiamo se Valettini abbia assunto tali decisioni per stima o per valutazioni professionali diverse dalle nostre ma, dopo la seduta del consiglio comunale, nutriamo molti più dubbi di quanti ne avevamo già espressi pubblicamente anche in Commissione Urbanistica dove non erano stati fugati né dall’assessore né dal funzionario presente”.

Ultima stilettata al sindaco Valettini che in apertura aveva tenuto una lezione sui doveri dei consiglieri di opposizione “Di fronte ad una emergenza che potrebbe causare al comune danni gravissimi il sindaco ha preferito impartire una lezione di Bon Ton culturale invitando i consiglieri a presenziare a costose iniziative condotte da neocavalieri e presentatori improvvisati”. Normalmente il ruolo dei consiglieri di opposizione è quello di controllare gli atti della maggioranza più che di partecipare a improbabili conferenze e goffe premiazioni.

Ma se vigilano sugli atti poi (i consiglieri di opposizione) chiedono spiegazioni e trasparenza.

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