Stadio La Carrarese chiede collaborazione. Dopo tre partite a porte chiuse si rischia l’esclusione dal campionato.

Comunicato ufficiale preoccupato “Posto che l’attuale regolamento federale prevede, alla terza gara giocata a porte chiuse, l’esclusione dal campionato di competenza, la società Carrarese Calcio confida ancora una volta in una rapida soluzione della vicenda” La società ha investito allestendo una rosa competitiva e lavora il tutti i settori del calcio. Lo svolgimento a porte chiuse è una pesante sconfitta che determina un danno d’immagine incalcolabile.

E’ evidente che, arrivati al pomeriggio di giovedì l’Amministrazione comunale non ha ancora preso nessuna decisione in merito all’apertura dello stadio al pubblico per la partita di domenica.

La sensazione che trapela dal Palazzo, sempre meno propenso a comunicare una qualche posizione, è che si vada verso una partita “a porte chiuse” cioè senza pubblico e con i soli giocatori in campo assieme alla terna arbitrale. Squadra, società e tifosi penalizzati oltre ogni limite.

Meno male che il manto erboso è perfettamente agibile grazie alla previdenza di chi c’era prima.

Così la Carrarese Calcio, che al momento è sicuramente la “parte” più danneggiata sia a livello economico che di immagine,  fa sentire la sua voce con un comunicato breve e pacato dal quale però traspare una forte preoccupazione il motivo è semplice “l’attuale regolamento federale prevede, alla terza gara giocata a porte chiuse, l’esclusione dal campionato di competenza”

Cosa che, ovviamente nessuno si augura. Ma servono decisioni urgenti.

Dice la Carrarese Calcio «Alla luce dei fatti e degli avvenimenti delle ultime ore che, a quanto pare, potrebbero determinare lo svolgimento a porte chiuse della partita Carrarese vs Novara di domenica 14/10/2018 ore 14:30, Carrarese Calcio 1908 S.r.l. intende evidenziare all’attenzione dei propri tifosi e sostenitori, quanto segue».

“Fin dal giorno in cui è stato notificato il provvedimento di chiusura dello Stadio, la società ha prontamente collaborato con tutti gli Enti pubblici ed i soggetti preposti anticipando a proprio spese i costi necessari per poter ottenere una immediata riapertura, affrontando innumerevoli disagi e oneri aggiuntivi sotto tutti i punti di vista: sportivi, morali, di immagine ed economici. Le istituzioni hanno risposto con pari spirito collaborativo, adoperandosi per una soluzione rapida del problema. In questa stagione sportiva la società ha allestito una rosa molto competitiva al fine di migliorare i risultati ottenuti nel corso della scorsa stagione con il chiaro obbiettivo di disputare un campionato di vertice nel campionato di Serie C. Inoltre, la società ha investito ingenti capitali ed è cresciuta sotto tutti i punti di vista: risultati sportivi, attività sociali, settore giovanile, scuola calcio, sezione femminile, comunicazione, marketing, rapporti con la tifoseria. Siamo profondamente rammaricati per i tifosi, che fin dallo scorso campionato, si sono affezionati al nostro progetto ed, immedesimatisi con i propri beniamini, hanno sempre garantito il loro preziosissimo supporto alla Società e alla squadra, sia in casa che in trasferta (indimenticabili gli esodi di Lucca, Pisa, Pontedera, Viterbo ed ancora Pontedera). Viviamo per noi, per i tifosi e per la città di Carrara, lo svolgimento a porte chiuse delle partite del nostro campionato, come una pesante sconfitta sportiva, morale e di immagine, che determina un danno incalcolabile. Posto che l’attuale regolamento federale prevede, alla terza gara giocata a porte chiuse, l’esclusione dal campionato di competenza, la società Carrarese Calcio 1908 S.r.l. confida ancora una volta in una rapida soluzione della vicenda auspicando un ulteriore e fattivo interessamento di tutti i soggetti, gli Enti e le Istituzioni preposte volto ad ottenere l’immediata riapertura dello Stadio.”

Intanto la Curva Nord scrive ” Secondo le ultime indiscrezioni che parlano di partita a porte chiuse domenica degli Azzurri contro il Novara, la NORD, se così dovesse essere,  organizzerà una manifestazione cittadina per sostenere gli azzurri dentro il campo e soprattutto per saperne di più per quanto riguarda il nostro beneamato stadio. Chiediamo, anzi pretendiamo più chiarezza e rispetto da parte delle preposte istituzioni per noi e per tutti i tifosi azzurri per quanto riguarda questa ridicola situazione formatasi un mese fa e che si sta tirando troppo per le lunghe mettendo i bastoni nelle ruote anche a squadra e società”.

In ogni caso stasera, giovedì , alle 21.15 incontro aperto a tutti presso la sala Amendola (biblioteca di Avenza).

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