Onestà e trasparenza Se la Carta è di avviso pubblico non la firmo.

I 5Stelle e l’amministrazione comunale di Carrara rifiutano di sottoscrivere la Carta di avviso pubblico. Ma qualcuno di loro lo aveva già fatto. L’obbligo è vincolante e retroattivo? 

C’è un fantasma che vola sempre più basso sull’amministrazione comunale di Carrara e sui consiglieri di Maggioranza: si chiama Carta di Avviso Pubblico. Secondo la logica si pensa che se la firmi ti impegni a seguire regole di trasparenza per il presente e per il futuro. Se non la firmi segui un tuo codice etico, legittimo ma non conosciuto.  Perchè la “Carta” è un documento scritto per rafforzare le regole e gli impegni di trasparenza e responsabilità a cui si deve attenere un amministratore pubblico. Parte alla Carta di Pisa introducendo nuovi divieti e obblighi per chi aderisce. Il primo è quello della trasparenza non solo negli atti ma anche nei comportamenti dentro e fuori il palazzo da parte delle figure istituzionali spiegandolo con chiarezza all’Articolo 5 : Conflitto di interessi.

Infatti vincola direttamente a una serie di comportamenti gli amministratori che lo sottoscrivono e con loro quanti nominati in enti, consorzi e società.

In pratica un Codice Etico che si propone di favorire e tutelare la pratica della buona politica e di rendere il più trasparente possibile l’azione amministrativa delle Istituzioni Pubbliche e che si integra con le recenti leggi antimafia e anticorruzione nate  proprio con la “Carta di Pisa”.

I grillini, che hanno fatto dell’onestà una bandiera e che hanno appena proposto in parlamento una legge esemplare contro corrotti e corruzione presentarono addirittura l’ 11 settembre 2013 in consiglio comunale a Carrara (delibera di Consiglio Comunale n. 60), a firma del consigliere 5Stelle Federico Bonni chiedendo che l’amministrazione di Carrara aderisse a quella che era allora la Carta di Pisa.

La richiesta venne accolta dalla maggioranza e nello stesso consiglio comunale (11 settembre 2013) fu approvata, senza emendamenti, la mozione presentata dalla consigliera Roberta Crudeli in rappresentanza della maggioranza,  con i voti favorevoli anche dell’ opposizione della quale facevano parte con Bonni anche  i consiglieri Matteo Martinelli e Francesco De Pasquale (oggi rispettivamente vice sindaco e sindaco di Carrara).

Dunque onestà e trasparenza. Niente chiacchiere o pensieri meno che rispettosi su qualsiasi amministrazione.

Verificato che molti degli attuali consiglieri e amministratori non erano in consiglio nel 2013 Lorenzo Lapucci (neo consigliere di Forza Italia) pensa bene di presentare una mozione per fare si che tutti gli attuali consiglieri e amministratori sottoscrivano la Carta di Avviso Pubblico.

“In fondo – dice il giovane consigliere,  “la Carta di Avviso pubblico prevede cose semplici:

  • contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo e alle pressioni indebite;
  • trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica;
  • nomine basate esclusivamente sul merito;
  • piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini;
  • obbligo di rinuncia alla prescrizione e alle dimissioni in caso di rinvio a giudizio per reati di mafia e corruzione.”

Sembrerebbe un atto dovuto perché spiega appunto la mozione “il Sindaco Francesco De Pasquale ed il Vice Sindaco Matteo Martinelli avendo aderito, nel corso della passata legislatura comunale, alla Carta di Pisa, vincolandosi  al rispetto della stessa” dovrebbero (condizionale obbligatorio ben sottolineato: dovrebbero) essere conseguenti con quell’impegno. Anche, per esempio, rispetto alle nomine già effettuate nelle aziende pubbliche controllate.

Ma siccome secondo l’articolo 23 della Carta di Avviso Pubblico “ è vincolante per gli amministratori a seguito di adesione individuale o approvazione con atto deliberativo dell’organo esecutivo o assembleare di appartenenza, in quest’ultimo caso applicandosi ai soli membri dell’assemblea che l’abbiano approvato o comunque sottoscritto”, la mozione di Lapucci impegna amministrazione, e consiglieri, per  “il preminente interesse dell’Amministrazione a perseguire una cultura di legalità e trasparenza:

–  ad avviare la procedura di adesione all’associazione Avviso Pubblico;

– ad adottare alla base delle procedure amministrative e nei comportamenti degli esponenti di Giunta e Consiglio gli impegni così come descritti in Avviso Pubblico”.

Sarebbe poco più che un atto dovuto per i fautori della legalità, trasparenza e della partecipazione.

Purtroppo i 5 Stelle sono mutevoli e la risposta è NO.

MOZIONE RESPINTA.  Sulla trasparenza e (eventuali) conflitti si va avanti così.

“Non la sottoscriviamo perchè in alcuni passaggi ha dei contenuti sanzionatori che danno per scontato il paradigma del politico disonesto. Non ci riconosciamo assolutamente in questo concetto” dice il capogruppo del Nero in sintesi. Una bella retromarcia per quelli che aprivano la scatoletta di tonno.

Come si cambia quando si atterra in maggioranza. Una volta tuonavano contro la politica disonesta. Oggi  ritengono che sia giusto e sacrosanto ma non lo sottoscrivono. Alla faccia della memoria recente e passata.

Chiosa Lapucci decisamente ironico “ringrazio Del Nero. Mi piacerebbe conoscere che cosa ne pensano il sindaco e il vice sindaco. Credo che siano ancora vincolati all’impegno morale che hanno preso”.

Chi non crede può guardare, e ascoltare, la registrazione del consiglio comunale.

https://www.youtube.com/watch?v=lliBBE86ZLI   ultimi muniti. Ma illuminanti.

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