Ossessivi e compulsivi. La “ruota magica” va a lezione.

Socialisti di Carrara sul conflitto d’interessi e sul vice sindaco e assessore alle finanze «ricoprire contemporaneamente il ruolo professionale di controllore e quello politico di controllato, un caso unico e bizzarro per non dire inopportuno». Dopo l’ironia in consiglio comunale l’invito a studiare «accettino le lezioni».

La risposta disordinata (scriviamo una paginetta dando la colpa agli altri) del Sindaco De Pasquale sui conflitti di interesse che, a detta del Centro sinistra di Carrara, interesserebbero il vice sindaco,  non è piaciuta ai socialisti.

A dire la verità, a parte la “ruota magica”, e qualche epigono in rete, pochi hanno capito se la richiesta di una seria riflessione su un eventuale conflitto d’interessi del vice sindaco (controllante e controllato, secondo l’opposizione) sia stata seriamente riflettuta in ossequio alla decantata trasparenza. Una risposta nella quale, partendo da Carlazz , si faceva di tutto fuorchè dare una risposta. Così i socialisti, con il segretario Leonardo Buselli,  tornano al punto  politico della questione « L’attività esercitata dal vice sindaco come dipendente dell’Agenzia delle Entrate, come già evidenziato in passato, consente di riaffermare che ricoprire “contemporaneamente” il ruolo professionale di controllore e quello politico di controllato, rappresenti un caso unico e bizzarro per non dire inopportuno per cui, affinché non si protraggano situazioni incresciose come quelle già emerse, riteniamo che si debba ribadire che quello che risulta essere il conflitto dei conflitti, deve essere in qualche modo risolto o dal sindaco o dall’interessato».

In pratica, dicono i socialisti: o assessore a tempo pieno, come prevede la legge, oppure dipendente dell’Agenzia, altrimenti il sindaco gli affidi altre deleghe. Perciò, dicono, «Sconcerta che al Sindaco continui a non apparire evidente l’inopportunità politica di incarichi e ruoli che presentano oggettive conflittualità e che non dovrebbero sussistere ombre o dubbi su chi ricopre determinati incarichi anche perché il movimento 5Stelle si è sempre professato, a parole, paladino della trasparenza». Emblematico il caso dell’assessore alla Casa della precedente amministrazione che aveva chiesto l’aspettativa per fare l’amministratore a tempo pieno evitando qualsiasi ipotesi di conflitti d’interesse.  http://www.voceapuana.com/carrara/politica/-conflitto-di-interessi-il-centro-sinistra-guardi-i-suoi-ex-assessori-15740.aspx

Ma non è tutto perché resta la vicenda della Fondazione. «L’intervento tardivo e confuso a firma del sempre silente Sindaco di Carrara, non fornisce alcun chiarimento né sulla posizione degli assessori né tanto meno sul comportamento del Vice Sindaco che ha condotto in prima persona la vicenda della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara». I Socialisti, ritengono che« nel comportamento, compulsivo ed ossessivo, e nei continui interventi sulla stampa del vice sindaco per sostenere il candidato grillino, rivolti a Enti e Associazioni d’imprese, traspare un’arroganza e una “moral suasion” che nessuno in passato si era mai permesso di mettere in atto, collocandosi su un confine molto scivoloso e denotando, assieme a una buona dose di prepotenza, anche non fugato sospetto di sopraffazione istituzionale».  Ne aveva parlato diffusamente sulla stampa Pierlio Baratta, assessore alle finanze al Comune di Massa a commento delle dichiarazioni del vice sindaco di Carrara. Dunque la cosa non è per niente nuova. http://www.liberamente-ms.it/2019/01/17/conflitto-dinteressi-a-carrara/

Poi i Socialisti tirano fuori anche i sassolini dalle scarpe.  Macigni, anzi, “badoni”, perché la consueta difesa in calcio d’angolo della ruota magica del tipo “e allora gli assessori di prima?”  viene bollata come  un «puerile tentativo di autodifesa»  con il quale il sindaco  ( o chi per esso) «ha cercato di attribuire, nel campo del marmo, inesistenti conflitti alla passata amministrazione che, è bene ricordare citando i fatti, proprio perché libera e autonoma da ogni forma di condizionamento, ha raddoppiato gli introiti derivanti dalla tassazione del lapideo portandoli da 13 a 27 milioni di euro». Dopo quello che è successo nel 2018 con la scelta grillina prima di non aumentare per niente e poi di stare bassi con le tariffe, c’è poco da aggiungere. Ma i socialisti sui conflitti d’interesse ci vanno giù durissimi «Giova ricordare che gli oltre duecento ricorsi depositati nel passato dal mondo delle imprese in tribunale e in Cassazione ma anche al TAR e al Consiglio di stato, sgombrano il campo da ogni sospetto mentre l’attuale Amministrazione ha preferito fare sconti sulle tariffe del marmo estratto scaricando sulle famiglie e sui cittadini le conseguenze dei mancati introiti». Come diceva il saggio “i numeri hanno la testa dura”.

Cominciano i corsi con lezioni personalizzate di trasparenza. Vediamo chi si iscrive per primo perché «su queste materie i grillini di Carrara dovrebbero iniziare ad accettare le lezioni di trasparenza proprio da coloro che hanno sempre criticato in passato».

Non finisce qui perché il tema del marmo, della tassazione, del 58bis e del Regolamento degli Agri Marmiferi che ancora non è arrivato in consiglio comunale terranno banco per anni.

Perché su Porto, Cantiere, Water front, aziende partecipate, tasse comunali, degrado e manutenzione della Città non si accettano lezioni.

Va bene così.

Condividi su:

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *