La legge di Murphy  a Carrara

Giuseppina Andreazzoli chiede al Sindaco “avete intenzione di costituirvi parte civile per chiedere alla senatrice Bottici un risarcimento dei danni per le accuse che hanno offeso l’Amministrazione e alla Comunità?” Sarà un consiglio comunale hot? Il territorio alle spalle della retorica è spesso minato di equivoci.

Sembra una delle tante “leggi di Murphy”, seppure non codificata: quando accusi gli altri pensa che i tuoi amici potrebbero diventare i tuoi stessi nemici. Murphy non aggiunge “per coerenza o per opportunità”. Ma il genio, si sa, non scende mai nei particolari.

Oggi, in consiglio comunale , ore 18.30, potrebbe far caldo su una semplice interrogazione.

Giuseppina Andreazzoli, assessore della Giunta Zubbani e oggi consigliere di opposizione, ha aspettato il momento giusto e ha depositato una semplice ma affilata interrogazione di poche righe che può rivelarsi dirompente fra i 5Stelle di maggioranza. Assieme a Giuseppina Andreazzoli anche Massimiliano Bernardi, Andrea Vannucci e Dante Benedini che facevano parte di quella amministrazione.

I fatti risalgono al 2013 e arrivano in tribunale oggi. Ma sarà una vicenda lunga (o breve) a seconda dei comportamenti della Senatrice che, nel 2013 alludeva a “rapporti  di collusione” fra Amministrazione e imprenditori del marmo. Erano altri tempi, volava di tutto, ma, come si dice “ Il territorio alle spalle della retorica è spesso minato di equivoci”.

L’Amministrazione (di allora) e il Sindaco Zubbani denunciarono la cosa e oggi si arriva nelle aule del Tribunale.

Scrive Andreazzoli testualmente in un’interrogazione urgente al Sindaco di Carrara De Pasquale

«Sarà certamente a conoscenza che la Procura della Repubblica di Massa le ha notificato, nel mese di dicembre scorso il Decreto di Citazione in giudizio della sen. Laura Bottici nei confronti della quale la Giunta  precedente aveva sporto denuncia querela per diffamazione a seguito di interviste su Tv e stampa locale rilasciate dalla stessa Bottici  che alludevano a rapporti di collusione  di natura pseudo mafiosa  tra l Amministrazione comunale e gli  imprenditori del marmo. Ciò  premesso si chiede se l Amministrazione Comunale da Lei rappresentata ha  intenzione costituirsi parte civile nell’udienza fissata presso il Tribunale di Massa per il giorno 13 Marzo per chiedere il risarcimento dei danni derivati dalle ingiuste accuse della sen. Bottici  che hanno offeso  l’allora Amministrazione e l’intera Comunità».

La risposta si vedrà solo nei fatti.

La domanda della Consigliera Andreazzoli è semplice: l’amministrazione 5Stelle si è costituita parte civile in tribunale contro una senatrice 5Stelle? Risposta: SI oppure NO.

Il tema è ancora più delicato (politicamente) per due motivi.

La Senatrice, ricorrendo alle sue legittime prerogative, può chiedere l’immunità parlamentare. Non sarebbe la prima e nemmeno l’ultimo parlamentare a farlo, ma in aperta contraddizione con la linea sempre sostenuta dai 5Stelle: i parlamentari non devono ricorrere all’immunità che è uno dei mali peggiori in assoluto. I senatori 5Stelle potrebbero però decidere di respingere la richiesta di un processo come hanno fatto salvando Matteo Salvini ma, in quel caso, si trattava di salvare il Governo e la legislatura. La costante dice che “le cose vengono danneggiate in proporzione al loro valore”.

Poi viene la declinazione in salsa carrarina del poema. Il Sindaco De Pasquale può decidere di costituirsi parte civile per tutelare il buon nome difese di una Città e di una Comunità. Può anche non farlo ma dimostrerebbe poca attenzione al buon nome della Città.

Su questo punto i consiglieri 5Stelle di Carrara, e il Sindaco con loro, dovranno riflettere seriamente. Una cosa è certa secondo la legge “Se ci sono due o più modi di fare una cosa, e uno di questi modi può condurre a guasto o errore, allora prima o poi esso si verificherà”.

Se difenderanno la Città faranno una scelta istituzionale, se l’Amministrazione deciderà diversamente potrà essere rimproverata di non aver assolto il suo ruolo. Non potranno appellarsi alla nota legge di Cisholm “quando tutto va bene qualcosa andrà male” perché ultimamente di cose che vanno bene se ne vedono pochine in Curva nord.

Dovranno fare una scelta che li segnerà, prima di tutto politicamente, qualsiasi essa sia.

Perché «honestà» fa rima con affidabilità, ma ha molto a che fare con la coerenza.

Salvo appellarsi a una delle tante leggi di Murphy.

Lorenzo Marchini 

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