Condhotel Mediterraneo. Una mano di Poker in consiglio comunale.

Per la prima regola della trasparenza Cristiano Bottici chiede “fateci sapere che cosa sta facendo la giunta sul Mediterraneo” Legambiente tuona: niente appartamenti “non è facendosi condizionare dalle esigenze di gruppi di potere che si risolvono i problemi”. E sulla “giunta straordinaria ma a sua insaputa”?

Era già un consiglio infuocato con le fiamme che si alzavano a scatti quando Cristiano Bottici ha presentato in nome del PD una mozione all’apparenza (ma solo all’apparenza) innocua. Quasi banale. Una specie di richiesta di informazioni sull’Hotel Mediterraneo abbattuto e mai ricostruito. Una delle tante “bolle” di scomunica emesse dai 5Stelle a “quelli di prima” in campagna elettorale.

Chiedeva Bottici «il Consigliere Vannucci oltre due mesi fa aveva chiesto al Sindaco di riferire in merito a seguito di una comunicazione istituzionale del Sindaco stesso nella quale riferiva di un incontro con Porto Spa con oggetto area Ex Mediterraneo, ottenendo in cambio un silenzio imbarazzante e immotivato».

In effetti, da settimane, cedendo alle sollecitazioni della stampa, si erano lette dichiarazioni, ammissioni, progetti e salame varie sull’applicazione della famosa legge “Condhotel”  acronimo terribile che fa affiorare suggestioni pericolose. Così Bottici parte dalla storia del Mediterraneo:

-nel 2003 il Consiglio Comunale approva una variante al Regolamento Urbanistico ” a seguito della presentazione di una proposta progettuale avanzata dalla Porto SpA finalizzata alla realizzazione di un complesso alberghiero nell’area “Hotel Mediterraneo”;

– nel 2008 la Società Il Mediterraneo Srl è stata autorizzata ad eseguire lavori di demolizione e ricostruzione del complesso alberghiero;

– nel 2013 la società Mediterraneo ha presentato richiesta per ottenere, per la parte denominata edificio B del progetto, una destinazione d’uso in appartamenti e uffici.

– L’amministrazione comunale (quelli di “prima”) con le forze politiche di maggioranza ha ( aveva)sempre opposto un fermo diniego alla richiesta di trasformazione di parti della volumetria a residenziale;

– A seguito di tale diniego la Porto SpA ha presentato in dato 28/12/2015 e 2/5/2016 una proposta di variante per azzerare i 2660 m² di RTA, a suo tempo autorizzati, chiedendo una diminuzione di volumi nel blocco B del progetto.

– Questa richiesta era stata valutata positivamente dalla commissione urbanistica sul finire della scorsa legislatura rinviando alla prossima amministrazione la decisione finale.

Pare anche che ci sia stata una riunione di Giunta con la proprietà  ma l’assessore nega decisamente http://www.voceapuana.com/carrara/politica/ex-mediterraneo-scontro-a-fuoco-tra-maggioranza-e-opposizione-17219.aspx

Comunque Cristiano  Bottici chiede semplicemente:  a che punto siamo?  Si legge sulla stampa  che l’amministrazione sta studiando la legge “Condhotel” per  applicarla anche al Mediterraneo. In soldoni: in questo modo sarebbe possibile trasformare in residenziale il 40% della volumetria semplicemente applicando la legge.  Lo stesso Sindaco ammette di avere avuto colloqui ma niente progetti. Cosa normale, ma un po’ di trasparenza non guasta mentre l’opposizione chiede semplicemente che cosa intende fare l’Amministrazione sull’area visto che pare siano stati presentati anche progetti. Almeno stando ai giornali che, si sa, sono più informati del sindaco.

Bottici è ancora più preciso “Il  10 marzo si è appreso dalla stampa di una giunta straordinaria congiuntamente alla proprietà e ai tecnici della Porto Spa avente ad oggetto la proposta di un nuovo progetto per l’area, nel quale la trasformazione di una quota pari al 40% dell’intero progetto in residenziale sarebbe consentito, secondo le dichiarazioni dell’assessore Raggi, dall’applicazione di una legge Regionale in materia di Condhotel”.

La domanda è: che cosa vi siete detti? Che impegni ha preso l’amministrazione? Assessore Raggi, viste le dichiarazioni, quali intenzioni avete sull’intera area?

Bottici, informatissimo, precisa che «il Condohotel non si può applicare al Mediterraneo. La normativa  si applica soltanto ad Hotel ed Alberghi già esistenti con interventi che consentono la trasformazione di parti della superficie in residenziale, il restauro e il risanamento conservativo, nonché la ristrutturazione edilizia, non prevedendo quindi aumenti di volumetrie rispetto agli edifici originari (sentenza Consiglio di Stato anno 2017). Appare evidente che tale normativa risulta inapplicabile per l’area ex Mediterraneo sia a causa dell’inesistenza della struttura, ormai abbattuta da oltre 10 anni» ma va anche oltre e precisa «Eventuale autorizzazione alla realizzazione di parti più o meno consistenti di edilizia residenziale è una scelta nella potestà dell’amministrazione comunale. Una nuova destinazione a residenziale di parte della volumetria sarebbe quindi imputabile a una scelta politica e amministrativa e non dall’imposizione di una normativa superiore, oltretutto inapplicabile al caso in questione, dietro la quale l’amministrazione sembra nascondersi».

L’assessore Raggi si era lasciato sfuggire dichiarazioni un po’  precipitose al Tirreno « È tanto quindi che si stava parlando di questa opportunità nell’ambito della trattativa avviata proprio per l’hotel Mediterraneo, quindi per noi non suona come una novità». E aggiunge. «Non è che le cose vadano così in automatico per quel che riguarda la parte residenziale. È necessaria una verifica di compatibilità con gli strumenti urbanistici ed è proprio su questo che dovremo lavorare. Comunque se la legge lo consente la questione degli appartamenti al Mediterraneo non è più una scelta dell’amministrazione».

Dichiarazione  poi rettificata con tanto di comunicato ma che aveva suscitato le ire di Legambiente “Niente appartamenti”  e un perentorio (la Porto) “adesso ci riprova trovando credito in alcuni amministratori”.  Attacco duro accompagnato da “non è facendosi condizionare dalle esigenze di gruppi di potere che si risolvono i problemi”. http://www.voceapuana.com/marina-di-carrara/attualita/-ex-mediterraneo-servono-alberghi-non-appartamenti-17137.aspx  

Bottici chiarisce, nella mozione, che  «l’Eventuale autorizzazione alla realizzazione di parti più o meno consistenti di edilizia residenziale è evidentemente una scelta nella potestà dell’amministrazione comunale. Una nuova destinazione a residenziale di parte della volumetria sarebbe quindi imputabile a una scelta politica e amministrativa e non dall’imposizione di una normativa superiore, oltretutto inapplicabile al caso in questione, dietro la quale l’amministrazione sembra nascondersi».

Perciò chiede che il Consiglio “impegni il Sindaco e la Giunta ad esprimersi con chiarezza sulla richiesta della Porto Spa tesa ad ottenere la destinazione a residenziale di una consistente volumetria dell’area senza trincerarsi dietro a normative regionali, peraltro non applicabili al complesso”.

Spiega: la legge non è applicabile e se sono scelte “politiche” devono essere chiarite e votate in consiglio comunale. Andrea Vannucci (che di Urbanistica non è digiuno e giganteggia senza sforzo) si limita ad un tagliente “diteci che cosa volete fare ma ditelo in consiglio comunale”.

Il buon Raggi messo alle corde si difende come può, con un clinch stretto e con una battuta poco apprezzata  «Non possiamo giocare a poker mostrando le carte, dobbiamo costruire un percorso. Non siamo in grado d’indicare la direzione da prendere perché attualmente il quadro normativo non è chiaro».

Ribatte Vannucci «II solo fatto che si parli di una partita a poker fa pensare che l’amministrazione abbia un’idea della pianificazione urbanistica che mi suscita una certa inquietudine».

Inquietudine che resta dopo che la mozione Bottici è stata respinta dalla maggioranza che, almeno pare, non chiede che sindaco e giunta si esprimano con chiarezza.

Tutto finito?

Nemmeno per idea.

Resta la nostalgia di una foto trovata in rete  (Foto Star).

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *