AAA Assessore Cercasi?

Era il primo aprile ! Amministrazione in piazza contro se stessa. Nel giorno del grande sciopero l’annuncio di “ricerca di assessore”. Migliaia alla manifestazione di CGIL e UIL con adesione di Confindustria. Massimiliano Bernardi “tentato di chiedere un parere” Giugno incombe e i piani attuativi dei bacini?

C’è la seria possibilità che il primo aprile non sia più la giornata degli scherzi, ma che a Carrara diventi la giornata delle cose serie. Fino a prova contraria.

I motivi sono tanti. Vediamo di elencarli in ordine di apparizione.

IL PRIMO è che alla manifestazione organizzata da CGIL e UIL in occasione dello sciopero del settore del marmo, hanno partecipato, per la prima volta lavoratori e imprenditori.

Dunque CGIL/UIL e Confindustria hanno sfilato insieme per chiedere regole certe. Con una premessa della CGIL «I termini per l’approvazione dei Piani Attuativi dei Bacini estrattivi scadono il 5 giugno 2019 e il Comune dovrà procedere speditamente al fine di evitare inutili contenziosi. Ancora non è stato presentato il Nuovo Regolamento degli Agri Marmiferi da parte dell’amministrazione comunale che dovrebbe prevedere la gara per l’affidamento delle concessioni di cava con clausole sociali in tema di garanzia dell’occupazione e sicurezza oltre all’obbligo a lavorare almeno il 50% dei blocchi escavati». Sul piazzale dello Stadio, alle nove in punto, c’era folla con tanti imprenditori, compresi i rappresentanti di Confindustria oltre a parlamentari come Martina Nardi e Umberto Buratti ma anche la Regione con Giacomo Bugliani, ex sindaci di Massa, Roberto Pucci e di Carrara,  Angelo Zubbani,  che, dopo due anni, non le ha mandate a dire parlando di «un grido di allarme di un settore fondamentale, che ora sta andando in crisi per la mancanza di una seria programmazione e di regole chiare e definite. Prima di chiamare in causa altri, è bene chiarire che la prima responsabilità appartiene all’ amministrazione comunale, in piazza stamani contro se stessa, che dopo aver provocato le chiusure di molte cave su interpretazioni normative opinabili, è in grande ritardo nell’ adozione di atti fondamentali come i Pabe già avviati due anni fa. Se li approva, potrà riacquistare l’autorevolezza per interloquire con la Regione, che non è un pianeta perfetto, soprattutto nei settori che risentono del radicalismo ambientale, il cui ruolo rimane fondamentale per risolvere i problemi aperti: piano cave, legge 35, articolo 58bis, prima condiviso e poi contestato. Anche le imprese dovranno assumersi la responsabilità se sottoscrivere l’accordo di programma sugli impegni in materia di sicurezza, investimenti e occupazione con un patto duraturo che consenta loro di fare una programmazione di lungo termine per riallacciare un dialogo positivo con la città».

Insomma: dopo due anni di ammuina serve fare qualcosa. Giugno incombe.

IL SECONDO: Forse spaventati dal numero di adesioni i 5Stelle decidono di accodarsi al corteo organizzato per richiamare all’ordine proprio l’amministrazione grillina.  Il sindaco Francesco De Pasquale, in vena di confidenze pubbliche, forse per richiamare l’attenzione dei giornali, svela alla stampa «Stiamo cercando un nuovo assessore al Marmo, ma non è facile trovarlo visto il poco riconoscimento sia sociale che economico che questa carica comporta».

Con una semplice frase destituisce, di fatto, Matteo Martinelli fresco titolare delle deleghe.  Magari non tutti sono stati felici nella Galassia 5Stelle. Ora dovrebbe spiegare perché l’ha nominato in fretta e furia. È una bomba da mille megaton. Forse il Sindaco, come richiesto da più parti, avrebbe dovuto tenersi le deleghe in attesa di decidere. Ora inizierà il casting con foto e curriculum?

Di sicuro il vice sindaco non ne esce politicamente rafforzato. Sapere in diretta che il sindaco sta pensando a sostituirti non giova all’umore. Si attendono smentite con la formula “avete frainteso parlavamo di un assessore a caso” O forse qualche cosa bolle in pentola? Probabile. Perché alle invenzioni nessuno ci crede. Amministrazione creativa?

IL TERZO. Nives Spattini Fruzza, presidente della Commissione Marmo (non una consigliera qualsiasi) aveva tuonato: “la logica dello sciopero per me è stata da SEMPRE la protesta dei lavoratori contro chi si arricchisce con lo sfruttamento di persone e risorse della collettività. Qui non c’è logica….. “ e prosegue “la maggior parte dei “signori del marmo” si arricchisce sfruttando sia il lavoro dei cavatori che le cave di marno delle nostre montagne appartenenti a tutti”. Sembra di capire che sulla passerella di sindaco e colleghi abbia delle remore. Da interpretare la conclusione “e allora basta ricatti! Guardiamoci in faccia con onestà e coraggio per trovare la soluzione per superare le disuguaglianze sociali che stanno devastando la nostra città”.  Non sembra proprio un’apertura di credito ma si vedrà nel prossimo (?) futuro quando si discuterà il Regolamento che passa proprio dalla Commissione Marmo.

IL QUARTO Massimiliano Bernardi (consigliere di Alternativa per Carrara) vede il pallone sul dischetto del rigore e lo tira a botta sicura “Davanti a questa sceneggiata ero tentato di chiedere un parere psichiatrico per capire il  motivo per cui i politici 5 Stelle stanno peggiorando di giorno in giorno e  adottano sempre più frequentemente comportamenti bipolari e ambigui. Più i problemi sono seri  e più influiscono  su questa loro seria  patologia che  possiamo individuare  in sdoppiamento della personalità. A uno sciopero vero e partecipato l’unica nota stonata era  la presenza inquietante di quei due fenomeni di  De Pasquale e Martinelli. Beh!  Da non crederci ma è  tutto vero: se ne stavano li manifestandosi contro. Serve che questi “due  soggetti” sindaco e Vice, compiano un gesto di responsabilità – scrive Bernardi – che va giù duro “Regione Toscana e Comune di Carrara  devono promuovere un confronto immediato perché le cave di marmo sono un bene comune non riproducibile e limitato quindi è   necessario  intervenire con  urgenza.   I termini per l’approvazione dei Piani Attuativi dei Beni estrattivi sono stati prorogati  a Giugno 2019, ma siamo in alto mare.  Non è stata  nemmeno predisposta una bozza  del Nuovo Regolamento degli Agri Marmiferi necessario per prevedere norme di garanzia dell’occupazione e sicurezza, l’obbligo a lavorare dei blocchi estratti rilanciando la lavorazione in loco”. Sulla cosiddetta “tracciabilità  è categorico “Occorre ripensare  anche la tracciabilità dei blocchi, non riconoscendo l’autocertificazione come  strumento di verifica ma serve garantire dal marmo ricadute più ampie per tutta. Dopo lo sciopero chi ha compiti di governo, sia a livello locale che regionale deve avviare un percorso permanente, non solo politico ma anche tecnico e operativo e il Comune con la Regione Toscana devono impegnarsi a ridare a Carrara la sua dignità”.

Finisce qui?

No.

In arrivo c’è di tutto: Smentite, precisazioni e ripensamenti.

Entrino, signori.

Lorenzo Marchini

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