Un bel bilancio. Grazie Ragazzi.

Fenomenale il Bilancio di Apuafarma in attivo di euro 325.358 “tutto il merito va al progetto Estate ragazzi ! “. E le cremazioni?

A Carrara (e zona Turigliano) sono in tanti a chiedersi: “che fine hanno fatto gli introiti del Tempio Crematorio?”. Domanda legittima (in zona Turigliano) dove hanno votato in massa chi prometteva il blocco del Crematorio e che ora se lo ritrovano operativo, efficiente e redditizio.

Che sia redditizio non se la sentono di affermarlo “quelli di ora” che vantano mirabilie nei bilanci di Apuafarma (la partecipata che, guarda caso, gestisce il Tempio e le Cremazioni) tornata mirabilmente in utile.

Lo spirito Santo ogni tanto visita anche Carrara.

Se vanno avanti di questo passo, rischiano di finire nel nono cerchio dell’Inferno (la Caina) dove Dante trova i colpevoli di malizia e fraudolenza assieme mescolati a quelli che si sono fidati di loro. Un bel gironcino dove convivono espiando i traditori i bugiardi falsi, gli ipocriti e i disonesti intellettualmente.

Detto del classico parla della misera attualità.

A Carrara il vicesindaco Matteo Martinelli, con delega alle società partecipate (Apuafarma compresa) dice testualmente che «I ricavi (nel 2018) sono stati di 818.432 euro, con un + del 6,83 per cento rispetto al 2017. Risultato raggiunto grazie :

  • alla crescita di ricavi dalle farmacie (419.059 euro, +5%),
  • dei centri estivi (nei quali sono stati accolti 480 bambini)
  • dei servizi sociali.

Non figurano in bilancio gli introiti del Forno Crematorio lasciato in dote da quelli di prima quando Martinelli e De Pasquale dall’opposizione urlavano allo scandalo ambientale per le possibili emissioni nocive.

Domanda: le 933 Salme che il Presidente Cimino informa che sono state cremate, forse non hanno pagato?

Comunque l’ utile di Apuafarma è aumentato dai 34.638 euro del 2017 a 325.358 del 2018. Da qualche parte saranno arrivati. Di sicuro non dal modesto incremento delle farmacie. Difficilmente dall’Estate Ragazzi finanziata dal Comune e dalle famiglie.

Probabile che sia stato proprio il Forno Crematorio a fare utili. Meno male.

Domanda: Ma perché non dirlo?  A occhio almeno 300mila euro se non di più. Si può fare meglio magari considerando il Crematorio un “centro di costo” autonomo e dunque controllabile.

Forse non serve un’agenzia di Rating per capire il motivo per il quale l’utile del 2018 è passato a 325.358 euro. È un dato così evidente che il vicesindaco, peraltro grande esperto di bilancio e finanze stenta a cogliere . Magari in uno dei prossimi consigli comunali se ne parlerà. Il comune è pieno di ragionieri e commercialisti pronti a dare una mano.

Comunque è chiaro che un anno di attività del Forno ha contribuito a rimettere in sesto il bilancio. Difficile ammetterlo ma pare che sia un ulteriore omaggio di “quelli di prima” in barba alle convinzioni di quelli che hanno votato pensando che “il Tempio crematorio di Turigliano non può aprire”.

Che fregatura per “quelli che vi avevano creduto”.

Infatti i dati di bilancio, a leggerli, dicono cose un po’ diverse da quello che è stato affermato con una imbarazzante conferenza stampa. Non serve lavorare a Moody’s né a Fitch per capire che i numeri a bilancio dicono altro tanto nei numeri che nei fatti. Ma non avendo molti risultati da mostrare meglio una stamburlata oggi che un disastro domani.

Il vice sindaco di Carrara, Martinelli, nonostante che il Presidente di Apuafarma Cimino abbia lamentato pubblicamente una scarsa organizzazione sul lavoro all’ interno dell’ Azienda, sostiene invece che “un’azione fondamentale è stato il miglioramento del lavoro  che ha reso felici e collaborativi i dipendenti!”

Visti i contenziosi giornalieri da parte di cuoche, operatori cimiteriali, accompagnatori di scuolabus e autisti forse nel concetto di “felicità sul lavoro” si può cogliere qualche esagerazione.

Non si coglie nemmeno l’ombra della discriminazione fra lavoratori quando si legge che a fronte di un incremento dei ricavi di circa 400.000 euro dalle Farmacie sono stati elargiti i premi di produzione ai soli dipendenti delle stesse!

Era ovvio che ai “cimiteriali” non sarebbe toccato nulla visto che avevano goduto del fastoso pasto serale regalato loro come premio dai Consiglieri del CDA di Apuafarma che si sarebbero assunti anche l’onere dei 780 euro pagati.

È scoppiato un finimondo ma il futuro aiuterà a capire chi ha pagato.

Perché se metti online gli scontrini del Taxi del senatore o senatrice c’è da aspettarsi che si sappia anche chi e come paga le cene. Materia vecchia ma sempre appassionante. Soprattutto per il menù.  Sull’onestà nessun dubbio, fino a prova contraria. Ma sulla trasparenza? Quella dello streaming, la pratica dei meet-up,  l’uno vale uno, il cult delle votazioni online? Era il partito più rumoroso: è diventato silente e oggi commenta solo le asfaltature.

Tira brutta aria all’ombra del Potere.

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