Forza azzurri! 

Tifosi della Carrarese in Comune. La squadra vince e fila verso i playoff. Sullo stadio Amministrazione lumaca. Massimiliano Bernardi denuncia: “Dorme da mesi” per ora solo due settori agibili. Ma tranquilli “o fanti”.  Cristiano Bottici chiede chiarezza sul bando di affidamento. Impossibile chiedere a un privato di spendere 2,4 milioni per lo stadio. Metti che il Canaletto si aggiudichi il bando…..  

Ormai sembra un “torello”, quello che  i giocatori svolgono durante il riscaldamento prima della partita. Amministrazione e assessori da una parte, tifosi e  consiglieri di opposizione dall’altra. Il “torello” arriva prima in consiglio comunale, dove i Tifosi mettono sotto un’amministrazione poco allenata e a corto di fiato mentre i consiglieri di opposizione tirano rigori praticamente a porta vuota.

Tema: lo Stadio dei Marmi.

Tutto inizia il 19 settembre quando lo stadio viene dichiarato inagibile. Clamoroso a Carrara! E si va avanti per settimane e mesi, con il comune che cerca di dare la colpa agli “altri”  Il giochino non regge e i tifosi, quelli che tutte le domeniche seguono la Carrarese, non ci stanno e bacchettano duro gli amministratori.

Poi, alla fine, almeno una parte viene dichiarata agibile ma la Curva nord (il “cuore” del tifo), non è utilizzabile. Si vede la partita solo da gradinata e curva sud. Intanto la Carrarese di Baldini (che non le aveva certo mandate a dire ai grillini) fa punti e risultati. È in piena corsa per i playoff e i tifosi pregustano sfide per la serie “B” e vogliono sapere a che punto stanno lavori.

La Curva pretende spiegazioni in consiglio Comunale visto che nessuno aveva ricevuto i tifosi. La domanda è semplice: quando finite i lavori? Avremo TUTTO LO STADIO  a disposizione per i playoff? E qualcuno aggiunge ad alta voce «“quelli di prima” sulla Carrarese ci ricevevano e ci stavano a sentire. Vi abbiamo votato e vogliamo essere ascoltati».

Elementare. Così il Consiglio diventa infuocato. L’Assessore Raggi risponde ma non fissa date. Riepiloga le spese ma sulla riapertura competa non fornisce assicurazioni. Sembra tutto finito perché Il capogruppo dei 5Stelle chiede di invertire l’ordine del giorno spostando la discussione di interpellanze e interrogazioni alla fine della serata. Non è la prima volta. Ormai una prassi. Ma il pubblico incalza e, dopo una sospensione un po’ imbarazzata, il dibattito è consentito. E i consiglieri dell’opposizione non sono per niente teneri.

Le accuse sono di tre ordini:

  • Perché i tifosi organizzati non sono stati ricevuti? Per un’amministrazione che aveva promesso trasparenza democrazia e consultazione popolare non è un bel biglietto da visita;
  • Ancora non c’è una tempistica per la fruibilità di tutti i settori. Con i playoff arrivano tifosi delle altre squadre e lo stadio è più o meno a mezzo servizio con due soli settori agibili. Va bene per Carrarese Albissola ma se arriva, per esempio il Pisa?
  • Sullo sfondo resta, non chiarito, il problema dell’affidamento dello stadio. Lo usa la Carrarese (che si è già accollata un bel po’ di spese) ma non c’è un contratto e l’amministrazione ha detto di voler fare un bando per affidare lo stadio. Un bando “aperto” significa che se il Forte Dei Marmi o il Canaletto (con tutto il dovuto rispetto per due gloriosissime società) volessero partecipare e si aggiudicassero la gara diventerebbero i gestori dello stadio dove gioca la Carrarese…. . Il terreno è scivoloso: ai limiti dell’impraticabilità.

E l’Amministrazione più che correre “pattina” (dal verbo pattinare).

Così Massimiliano Bernardi scrive di «una crisi di panico che ha colpito sindaco  e Assessori in Consiglio comunale. Non abbiamo capito se l’ Assessore Andrea Raggi ha parlato per lo Sport o per i Lavori Pubblici. Comunque vada sarà un successo state tranquilli “o fanti” ! Per ora sono solo due i  settori   agibili. Per aumentare la capienza e aprire nuovi settori, come la Curva Nord, sarà indispensabile l’approvazione del progetto da parte della Commissione pubblico Spettacolo con  tempistiche che non calmano certo gli animi. Dopo l’intervento dei  tifosi in Consiglio, l’Amministrazione grillina non può che  vergognarsi  e cambiare atteggiamento. I 5 Stelle devono spiegare che  l’ investimento di circa 600mila euro non ha risolto tutti i problemi  della  sicurezza e  i tifosi a questo punto per non aver ottenuto risposte  si sono apertamente rimangiati il voto dato al Movimento 5 Stelle». https://www.lagazzettadimassaecarrara.it/politica/2019/04/la-pessima-gestione-grillina-dellaffare-stadio-secondo-il-consigliere-bernardi/

Si potrebbe convocare una Commissione Sport per spiegare almeno ai consiglieri comunali. In ogni caso il Comune afferma che lo stadio può ospitare regolarmente i playoff.  Così il capogruppo di Alternativa per Carrara è ancora più duro «i tempi vanno rispettati; i 5 Stelle  non si erano accorti che a Carrara esisteva uno Stadio che  aveva bisogno  di una programmazione dei lavori da finanziare e per due anni non hanno fatto niente.  Ora sentiamo che  il Comune, da solo, non può completare l’opera e che   la soluzione è quella di una convenzione da assegnare tramite bando di gara, come è previsto dalla norma. Niente di più falso.  L’Amministrazione può sottoscrivere una convenzione con la Società così come era già in essere». Alternativa per Carrara è contro un bando di gara che preveda un progetto di ristrutturazione dal costo di 2 milioni e 400 mila euro a carico del vincitore a fronte di un utilizzo di nove anni di gestione ( tempo massimo previsto per legge) perché la gara andrebbe deserta  considerato che gran parte delle società sportive sono in difficoltà.

Sembrava (quasi) finita ma Cristiano Bottici, consigliere PD, ma soprattutto uno che della Carrarese e dello Stadio si è sempre occupato seriamente, torna sul tema.

Con le idee chiare e argomenti concreti. «Prendiamo atto  di come, in questi due anni, l’amministrazione abbia cambiato idea su come affrontare la vicenda. Fino a settembre scorso la giunta ha sempre ribadito di voler affidare lo stadio in maniera diretta alla Carrarese, poi è stato detto che invece si dovrà andare a gara, anche se la legge al riguardo non è cambiata. Da quando l’assessore e il vicesindaco sono venuti in consiglio a parlare di bando per la gestione sono passati quattro mesi e non si è saputo più nulla. Ho più volte chiesto che fosse convocata una seduta della commissione Sport per parlare di questo bando, ma non ho mai ottenuto risposta».

Evidentemente una commissione che si deve occupare di sport e di marmo finisce strabica.

Così Bottici spiega meglio «Vorremmo capire come si vorrà impostare il bando. Non è corretto pensare che chi, attraverso la convenzione, si fa carico della gestione ordinaria dell’impianto debba poi pagare anche i lavori di ristrutturazione. La Carrarese non è un attività che da utili, anzi. La proprietà tutti gli anni ci rimette almeno un milione di euro per mantenerla in serie C e non si può pensare che si faccia carico anche di lavori a una struttura non sua». Difficile dargli torto anche quando dice che «Al pari della piscina o degli altri campi cittadini, lo stadio è un impianto comunale e le spese straordinarie devono essere a carico del proprietario». Insomma: da escludere che lo Stadio dei Marmi possa essere affidato con un’ottica da “privato”. «auspicando – dice Bottici – che si faccia tutto il possibile perché si possa arrivare a un aumento della capienza in vista dei playoff per non incorrere in più seri problemi di ordine pubblico. Sono però convinto che si stia già facendo tutto il possibile per andare in questa direzione».

Per il momento l’unica direzione seria è quella della Carrarese che vince e vuole i playoff.

Lorenzo Marchini

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