Aulla in agitazione. Lessico e cultura democratica.

Scuole allagate e Consiglio comunale negato. Mancherebbe la richiesta “ufficiale” dell’opposizione che  si rivolge al Prefetto. E se il Prefetto lo convocasse d’ufficio? Forza Italia ironizza sugli otto milioni spesi e l’opposizione infierisce sul sindaco e presidente del consiglio “offesa arma della mediocrità”. L’importanza della cultura e della conoscenza del lessico.

Aulla, si sa, è un Comune che (politicamente) si incendia con facilità.

Anche quando va sott’acqua. Soprattutto quando ad andare a lago sono scuole appena inaugurate.

Le date.

Sono importanti perché servono per capire

Il 4 aprile piove a dirotto e alcune scuole di Aulla finiscono allagate. Ad Aulla, si sa, con gli allagamenti, dopo il 2011, hanno il nervo scoperto. Stavolta le scuole sono ad Albiano Magra, Ragnaia e Aulla ma anche in altri comuni. Però a fare da detonatore è quanto accaduto all’asilo nido annesso al polo scolastico collocato fra i quartieri del Groppino e della Barcara ad Aulla, realizzato dalla Regione Toscana e inaugurato nell’estate 2017. https://ecodellalunigiana.it/2019/04/05/piogge-torrenziali-scuole-allagate-gravi-disagi-aulla-tresana/?fbclid=IwAR0hbuLYaE2aelgw0FevzEG0QiqJ8P3Fl9oGto9WGTccLx6y-XyMSlWkhHk

Perciò a fare da detonatore non è solo l’acqua ma i sei anni di lavoro e gli oltre otto milioni spesi.

5 aprile

Il 5 aprile, di buon mattino, partono Maurizio Marchetti e Marco Stella , consiglieri regionali di Forza Italia «Oltre 8 milioni investiti, 6 anni di lavori e il risultato è che alla prima pioggia la scuola d’infanzia inaugurata nel 2017 si allaga e i bambini vengono fatti evacuare?» perciò chiedono alla Regione «se abbiano ricostruito la dinamica che ha prodotto infiltrazioni d’acqua di simile portata» e «come valuti l’efficacia costruttiva del plesso in rapporto ai costi di realizzazione alla luce dell’evento di ieri» nonché «se abbia rilevato, nell’analisi dell’accaduto, imperfezioni progettuali». http://www.antenna3.tv/2019/04/05/ma-come-oltre-8-milioni-investiti-6-anni-di-lavori-e-il-risultato-e-che-alla-prima-pioggia-la-scuola-dinfanzia-inaugurata-nel-2017-si-allaga-e-i-bambini-vengono-fatti-evacuare-si-rim/?fbclid=IwAR03KSuQvIzenftXVsRjIpiDCIG6S154OAFUbMQszO5ACGqY4Iet8ZEUEBY

Sempre il 5 aprile i consiglieri di Idee in Comune chiedono al Presidente del Consiglio «un incontro urgente tra i Capigruppo per discutere della necessità di un’immediata convocazione di un Consiglio Comunale straordinario, nel quale la Giunta venisse a rendere edotti tutti i Consiglieri e la Cittadinanza su quanto accaduto». Sono richieste normali e prevedibili perché il plesso scolastico di Aulla (nido, scuola dell’infanzia e scuola primaria) ha subito un vero e proprio allagamento mettendo a rischio l’incolumità dei bambini, specialmente i più piccoli (nido e infanzia), nonostante l’edificio rientri nel “Programma per la delocalizzazione degli edifici pubblici siti in zona a rischio idraulico”.

Qualcosa non deve aver funzionato perché l’incontro considerato “urgente” dai capigruppo, viene convocato dal presidente del Consiglio comunale Silvia Amorfini solo per il 13 aprile e Tania Brunetti, capogruppo di Aulla Nel Cuore (la lista di maggioranza del Sindaco Valettini) “non condivideva la necessità di riferire in consiglio comunale”.

15 aprile

Perciò il 15 aprile, i cinque consiglieri di opposizione firmano una richiesta ufficiale di convocazione del Consiglio Comunale. Le motivazioni “politiche” vanno al di là dei pavimenti allagati scrivendo che la capogruppo di «“Aulla nel Cuore” dichiarando che la richiesta dell’Opposizione era una istanza proposta a solo fine di mettere in cattiva luce l’attuale Amministrazione dimostra la poca inclinazione alla trasparenza dell’attuale Maggioranza, la quale ritiene più importante la propria reputazione rispetto alle doverose spiegazioni alla Cittadinanza, atteggiamento deplorevole, frutto di una visione distorta della democrazia e delle sue istituzioni, soprattutto tenuto conto che il Sindaco, imperterrito, continua ad affrontare le problematiche della Città con incontri privati, senza mai passare dal Consiglio Comunale».

Accuse durissime.

La piccata risposta a firma “congiunta” del Sindaco Prof. Avv. Roberto Valettini e della presidente a firma semplice Silvia Amorfini non è (testualmente) proprio un esempio di galateo istituzionale «non vogliamo prendere in considerazione le solite contumelie gratuite, infondate, inconferenti, eccentriche, astiose, inutilmente biliose che purtroppo da sempre caratterizzano la vostra attività di opposizione, attività miope mai collaborativa».

Per gli inesperti ecco il significato di inconferente http://www.treccani.it/vocabolario/inconferente/

A ben vedere, apprezzando il lessico raffinato, non sembra un linguaggio molto rispettoso dell’opposizione democratica soprattutto se firmato da esponenti di un partito piuttosto democratico. Soprattutto quando l’opposizione chiede semplicemente che si svolga un consiglio comunale per parlare di scuole allagate e non delle migrazioni dell’airone cinerino.

La nota a firma congiunta, e in data 14 maggio informa che è stato organizzato il giorno 16 maggio un incontro a Firenze al quale i consiglieri sono invitati e potranno ricevere tutte le spiegazioni in merito. Insomma, signori consiglieri: organizzatevi avete 48 ore.

La telenovela si arricchisce di ulteriori puntate e colpi pesanti.

I consiglieri di opposizione «si sono limitati, così come previsto dal regolamento, a chiedere al Presidente del Consiglio Comunale di fissare una seduta in cui il Sindaco potesse fornire chiarimenti riguardo gli eventi che hanno coinvolto i plessi scolastici di Albiano Magra, Ragnaia e Aulla. Il Presidente del Consiglio doveva limitarsi ad applicare le norme di legge, mentre il Sindaco, prese le necessarie informazioni, (dovrebbe) rispondere nel merito». E ci vanno giù duri perché «nella comunicazione, dopo oltre un mese di attesa, veniamo invitati, per eventuali chiarimenti, ad un incontro con l’ingegnere capo della Regione da tenersi a Firenze del quale veniamo informati solamente due giorni prima), con il chiaro e solito intento di sottrarre il Sindaco all’obbligo di fornire i chiarimenti richiesti in Consiglio Comunale, magari alla presenza dei Cittadini e dei genitori degli alunni che hanno subito i disagi di un disastroso allagamento, che, ad oggi, resta senza ufficiali spiegazioni». I consiglieri sono convinti che si voglia «sviare l’attenzione dal problema e magari, visti i toni ingiuriosi e inammissibili della missiva, anche con il sottile intento di irridere e vituperare l’interlocutore. Che l’opposizione venga definita in maniera greve e scortese dal Sindaco non merita alcuna risposta, in quanto si classifica da sé, e, soprattutto, perché non ci stupisce vista la propensione dello stesso all’iracondia e alla sua ormai difficile gestione».

Le due cariche più importanti del Municipio hanno svelato la propria natura, arrogante e altezzosa, che sconfina nella totale e costante assenza del dovuto rispetto

La cosa più inaccettabile, dice la risposta dell’opposizione è che «Le due cariche più importanti del Municipio hanno svelato la propria natura, arrogante e altezzosa, che sconfina nella totale e costante assenza del dovuto rispetto, non solo istituzionale, nei confronti di chi, legittimamente e democraticamente, chiede delucidazioni a chi deve amministrare e, invece di fornire spiegazioni chiare e trasparenti, si arroga il diritto di non rispondere come in un qualunque intollerante regime di lontana memoria».

L’opposizione non molla

L’opposizione risponde poi alla presidente del consiglio che « nuovamente ha appalesato la propria scarsa attitudine ad essere soggetto neutrale con un pensiero autonomo. Infatti, oltre a non garantire la corretta applicazione del regolamento non convocando il Consiglio Comunale, ha perso quel poco di dignità istituzionale che gli è rimasta». La conclusione è in sintonia con la premessa. Il  Presidente del consiglio ha un ruolo di garanzia dunque «presenti le proprie dimissioni. La comunicazione, dettata dal livore e scritta senza alcun rispetto nei confronti dell’Opposizione, contiene un grave inadempimento regolamentare e di legge, consistente nella mancata convocazione, ex art.24 del Regolamento Comunale, del Consiglio Comunale, richiesto da più di un quinto dei Consiglieri Comunali».

Poi arriva il colpo finale: la mancata convocazione «ci obbliga a dover rivolgerci al Prefetto, per fare formale richiesta di un Suo intervento sostitutivo, in considerazione del fatto che al Presidente (del Consiglio comunale) spetti la sola verifica formale del richiesto prescritto numero di consiglieri, non potendo comunque sindacarne l’oggetto e soprattutto i motivi».

In attesa dell’autorevole giudizio (o intervento) del Prefetto, torna a farsi sentire “Aulla nel cuore” per difendere presidente e capogruppo che  «Idee in Comune non ha fatto richiesta di un consiglio comunale straordinario, ma ha effettuato unicamente un’interpellanza. L’interpellanza deve richiedere delle cose e non deve contenere delle offese; fintanto che non impareranno a non offendere riceveranno risposte ferme, anche dure ma mai sconfinanti, come la nostra cultura la nostra sensibilità e la nostra conoscenza del lessico ci consente di fare».

Sul lessico ognuno può pensarla come vuole.

Sul consiglio comunale deciderà il Prefetto ma le carte sembrano chiare.

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