Aulla La vicenda si ingrossa

L’ Opposizione scrive al prefetto e rimprovera la presidente del consiglio di Aulla che forse “non ricorda” la richiesta e incalza “dichiarò di non avere problemi a convocare un consiglio secondo il regolamento” per le scuole allagate. C’è la richiesta ufficiale.  Strane amnesie che colpiscono chi faceva l’opposizione del “tutti a casa”. Si prepara la “mozione”.

“La Bestia”, come viene soprannominata la formidabile macchina della comunicazione di Matteo Salvini, non ha filiali ad Aulla.

Pare che nella maggioranza (si chiama Aulla nel Cuore) nessuno parli con nessuno. Ognuno scrive, pubblica e comunica quello che gli sembra più giusto sul momento. A volte sembra più per rispondere agli amici del Circolo che all’opposizione che, senza fatica apparente, li infila spesso e volentieri.

 

L’opposizione  richiede urgentemente la convocazione del consiglio comunale

L’opposizione, tutta insieme, (cinque consiglieri nell’ordine: Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani, Arturo Demetrio) firma il 14 aprile,una richiesta ufficiale di convocazione di consiglio comunale.

Regolamento alla mano chiedono che il sindaco, Roberto Valettini riferisca in Consiglio il perché e il percome si siano allagate le scuole il 4 aprile. Scuole nuove, quelle di Aulla, pomposamente inaugurate con fascia e discorsi solo a settembre 2017. Il consiglio non viene convocato secondo i termini canonici previsti dal Regolamento (20 giorni) e comincia il balletto (un po’ zoppo) delle accuse tipo “lo chiedete per fare caciara e noi non ci prestiamo” ma anche “il consiglio non lo avete chiesto” dunque non lamentatevi.

Passa un giorno, passa l’altro e, dopo un mese tondo, i consiglieri di minoranza, tutti insieme, scrivono al Prefetto di Massa Carrara per chiedere, con tanto di PEC, che intervenga e convochi un consiglio che si preannuncia complicato.

La maggioranza risponde sulla richiesta di convocazione

Non è una vicenda piacevole e, ad Aulla, non c’è nemmeno qualcuno che possa dire “me ne frego”.

L’opposizione, che un po’ ha buona memoria su vecchi “andate a casa”, e un po’ ha buona cultura giuridica e sa interpretare le leggi, non molla di un centimetro.

Pensando di buttare la palla nel fiume interviene “Aulla nel cuore” con affermazioni poco amichevoli e poco documentate  «Idee in Comune non ha fatto richiesta di un consiglio comunale straordinario, ma ha effettuato unicamente un’interpellanza. L’interpellanza deve richiedere delle cose e non deve contenere delle offese; fintanto che non impareranno a non offendere riceveranno risposte ferme, anche dure ma mai sconfinanti, come la nostra cultura la nostra sensibilità e la nostra conoscenza del lessico ci consente di fare». http://www.liberamente-ms.it/2019/05/20/aulla-in-agitazione-lessico-e-cultura-democratica/

Insomma: Galateo istituzionale; Lesson One.

Caso vuole, però, che la richiesta sia stata protocollata, firmata da tutti i consiglieri e non solo da Idee in Comune. Totale cinque firme e richiesta che rende obbligatoria la convocazione del Consiglio da parte della presidente Amorfini che l’opposizione invita a dimettersi. Poi arriva anche la risposta ufficiale dei soliti cinque consiglieri: Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani, Arturo Demetrio, che allegano anche la copia della lettera.

Chi ha voglia può leggere date e motivazioni. Si va un pezzetto più in la della baruffa locale, visto che l’Opposizione scrive al Prefetto per chiedere che venga rispettato il regolamento.

Ecco perché la vicenda si ingrossa.

Così picchiano durissimo, i consiglieri di opposizione «In risposta alla singolare dichiarazione del gruppo consiliare di Maggioranza, ribadiamo che, senza timore, continueremo nel nostro “fermo” lavoro di opposizione, almeno fin quando l’Amministrazione risponderà concretamente e senza inutili ed irriverenti soliloqui. Probabilmente anche a loro non interessa capire cosa è successo, oppure lo sanno, ma ritengono che la cittadinanza non lo debba sapere».

Insomma, volano (politicamente) gli stracci.

La minoranza passa alla presidente del Consiglio comunale che avrebbe dovuto convocarlo «La Presidente Silvia Amorfini afferma che le Opposizioni non hanno chiesto alcun Consiglio Comunale. Allora forse non ricorda, o forse le conviene non ricordare, di aver ricevuto il 6 aprile 2019 una richiesta di immediata riunione dei Capigruppo per l’urgente e straordinaria convocazione del Consiglio Comunale, di cui possiamo allegare l’immagine. Allora forse non ricorda, o forse le conviene non ricordare, che in data 13 aprile 2019, durante la riunione dei Capigruppo, convocata proprio per decidere l’accoglimento della nostra richiesta, Ella stessa dichiarò di non aver alcun problema ad indire il Consiglio secondo il regolamento, ma riteneva necessario un preliminare confronto. Sicuramente non ricorda che in quello stesso incontro il Sindaco manifestò il proprio totale disaccordo, in quanto non riteneva necessario e opportuno parlare pubblicamente in Consiglio Comunale delle criticità degli edifici scolastici, seguito a ruota dalla capogruppo di maggioranza Brunetti, la quale definiva la cosa una “caciara”, scordandosi delle continue e forti lamentele che Essa stessa rivolgeva al tempo in cui era Consigliere di Opposizione. Non ricorda, sempre la Presidente, che le Opposizioni, in particolare il capogruppo di Idee in Comune Lombardi, uscì dalla riunione irremovibile su un punto: la convocazione del Consiglio Comunale, tanto da essere definita eccessivamente rigida, nell’accezione più negativa del termine, dallo stesso Sindaco. Forse la Presidente del Consiglio non ricorda ed allora deve andare a rileggere, che nell’oggetto della nostra interpellanza, come si evince dal documento (foto n°2), la richiesta di convocazione del consiglio comunale è contestuale alla stessa, è esplicita, chiara, espressa inequivocabilmente».

Un consiglio: prima leggere e poi rispondere.

«L’unica cosa che ben ricorda è quella di cercare qualsiasi appiglio per non convocare un Consiglio Comunale, come se parlare dei gravi ed importanti eventi che hanno toccato la nostra Comunità non sia più che doveroso per chi è stato incaricato di governarli. Il Sindaco – sostiene l’opposizione – dovrebbe semplicemente venire e rendere edotti i propri Cittadini su quanto è accaduto il 4 aprile 2019, giorno in cui la stessa scuola inaugurata dal Sindaco, con nuova fascia annessa, inspiegabilmente si è allagata su due piani, seppur fosse stata costruita in quel luogo proprio a scongiurare qualsiasi rischio idraulico, per un costo di oltre 7 milioni di euro».

La chiusura è un avvertimento MALE NON FARE, PAURA NON AVERE.

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