E la chiamano estate al mare.

Verde rosso e giallo: cittadino faidate. Il raid domenicale di chi decide di andare alla spiaggia in bicicletta.

 

La tradizione va rispettata e al mare, dall’entroterra avenzino, si va in bici. Nessuno si spaventa se il percorso è accidentato, semmai è una sfida per arrivare alla spiaggia libera.

Comunque se lo fai tutti i giorni ti abitui. Asciugamani sul portapacchi e avanti Savoia.

Il caldo fa brutti scherzi e già in via Bertoloni credi di essere nella savana invece sei vicino al famoso bosco urbano, ormai decisamente ex. Una landa desolata di erbacce transennate e prossime alla morte naturale per disidratazione.

Evidente che la politica del verde paga d’inverno ma l’estate è problematica perché le piante, se le abbandoni, seccano. Magari nessuno fa una campagna del tipo «porta un secchio d’acqua al bosco urbano» ma il bosco ne soffre, si intristisce, secca.

Il giallo diventa stento.

Una filetta di cipressetti eroici lato mare e una foresta lato monte. In mezzo qualche pino impaurito dalle motoseghe che rombano sul viale a mare.

Un esempio di come si può sgretolare un’idea nell’epoca del selfie.

A ricordare quanto è costato e non sapendo ancora chi lo ha pagato sospettando quanto ci hanno faticato sindaco e giunta per metterlo in piedi, nel fango, in pieno inverno, fra le polemiche e lazzi, nemmeno ti azzardi a superare la catenella di plastica che delimita non si sa che cosa.

Comunque non ci sono pensionati a controllare i lavori di sfalcio: hanno perso le speranze. Stanno tutti all’Esselunga a battere i cocomeri.

Giri su via Garibaldi facendo attenzione perché la segnaletica non è nella sua forma migliore, anzi, è quasi scomparsa. L’incrocio con via Volpi è sempre un azzardo.

Miracolo. Oggi, finalmente c’è uno STOP.

Bravi! Era ora.

Però….. Vernice rossa.

Segnaletica FAIDATE.

Meglio di niente, VERNICEROSSA. L’anima carrarina prima o poi viene fuori. Ma almeno non rischi di essere arrotato da chi guida mare/monte disinvolto come se fosse in autostrada.

Svolti su piazza Ingolstadt-Via Rinchiosa per evitare l’unica area pedonale a scacchiera conosciuta in UE e svolti sul viale Colombo. Ruspe ferme e transenne in bella mostra.

L’ecatombe dei pini si vede eccome. Magari se avessero aspettato settembre avrebbero evitato la sollevazione popolare.

Qualche cartello di protesta ti viene in mente. Cittadini che non sopportano di essere stati tagliati fuori da una decisione balneare.

Oggi è domenica e non c’è il presidio dei dissidenti che comunque nei giorni scorsi si sono fatti sentire.

Attraversi e ti ritrovi su una bellissima pista ciclabile, fresca e liscia. Accanto palme e pini. Sullo sfondo la Caravella. Anche lei trasformata da simbolo di lotta a fallimento di governo in 24 mesi.

Comunque manca poco all’ombrellone e pedali nel verde, all’ombra, in mezzo a carrozzelle e giovani ciclisti.

Eviti come la peste il parcheggione dei camper schierati fin da venerdì come per la parata del 2 giugno, presidiati, chiusi e ordinati come soldatini e prosegui fino al punto informazioni.

Chiuso.

A mezzogiorno chiude.

A Marina di Carrara se sei un turista e arrivi dopo le ore dodici, ora canonica dello spaghetto allo scoglio l’informatore ha già le gambe sotto il tavolo.

Meno male che sei alla TENDA ROSSA . e capisci perché l’hanno chiamata così.

Prosegui verso l’agognata spiaggia libera e ti trovi a…. Massa. tutto bello, pulito, niente erbacce.  guardi i bidono della differenziata perchè anche i ciclisti la fanno e credi di essere alla partaccia.

Bidoni dell’ASMIU, la multiservizi di Massa in bella mostra e, per chi ama il genere, anche una barchetta vintage. 

Come su scherzi a parte. Metti il lucchetto alla bici che non si sa mai.

Al ritorno meglio passare da Marina est.

Li sì che ci sono alberelli curati e marciapiedi in ordine, appena rifatti. Perchè rischiare le radici dei pini? 

Allunghi un po’ la strada ma vuoi mettere il piacere di fare il giro largo per andare a controllare se per le scuole di villa Ceci è tutto a posto?

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Una risposta

  1. Lorenzo Baruzzo ha detto:

    Complimenti,
    perfetta analisi sarcastica che rende l’idea delle condizioni in cui è ridotta la Città.
    Io sono stato sempre molto duro anche nei confronti di “queli di prima” ma l’incapacità dei grillincarraresi è spaventosa.
    Lorenzo Baruzzo

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