Quei chiodi nel marmo.

I voti dell’estate all’Amministrazione comunale. Pini, Piscine e Pioli. Il triangolo della Caravella e il simbolo del fallimento.

Abbiamo deciso di dare i voti dell’estate all’Amministrazione comunale. Da lontano sono cose piccole e distanti fra di loro ma, tutte insieme, rappresentano il simbolo del disastro politico e amministrativo di Carrara.

Arriva il circo senza animali. Uno spettacolo viaggiante all’insegna dell’arte, della libertà e del rispetto per gli animali. Creatività e sostenibilità. Biglietto a offerta libera.

Bene, benissimo. (otto per la scelta).

Mai sopportato le tigri in gabbia e i cavalli in parata con il pennacchio.

Così il comune, fra rulli di tamburi ecosostenibili accoglie alla Caravella (desolatamente vuota dopo due anni di promesse) il Circo che si attenda sul pavimento di marmo del pattinaggio. Uno spettacolo nello spettacolo.

Per fissare il tendone vengono piantati un bel numero di grandi cunei di acciaio bucando il pavimento. (voto zero, anzi, sottozero).

Il pavimento di marmo ripulito e inaugurato almeno tre volte (voto tre) per ribadire il suo valore simbolico di suolo sacro per i 5Stelle di Carrara che ne avevano fatto il quartier generale di una campagna elettorale vittoriosa (voto sette).

Risultato: il pavimento di marmo (per i molti che a Carrara masticano la materia) è rovinato (voto menomenomeno). Non si aggiusta, non si recupera.

I segni del trapano resteranno nel pavimento di marmo, a meno che non si sostituiscano le mattonelle rovinate (che comunque saranno sicuramente diverse da quelle vicine).

Resteranno nella memoria collettiva come il simbolo di “quella volta che” …..   Un disastro.

Un costoso disastro per l’immagine di un Comune disattento ai “beni” di tutti e un po’ anche suoi. Un disastro talmente evidente che nessuno (a parte i circensi) ha replicato. A Carrara se tocchi il marmo devi sapere quello che vai a fare.

Domanda: ma chi doveva prendersi la briga di dare una sbirciata? Soprattutto dopo averci speso tanti soldi per ridarle una parvenza di presentabilità…. Un minimo di controllo? L’assessore alla cultura e spettacoli? L’assessore al Patrimonio? Quello ai lavori Pubblici? Voto: stiamo a zero per non sbilanciarci.

Comunque nessuna risposta.

continuiamo con i voti dell’estate all’Amministrazione comunale

Venti metri più in là c’è la Piscina comunale.

Croce e delizia. Più croce, per l’Assessore ai LLPP Raggi che, con la zona, sembra avere un conto personale aperto. Annuncio di fine lavori (Dieci e lode) ma Massimiliano Bernardi (sette per le diottrie) nota che la piscina è aperta ma c’è ancora un po’ di lavoro in corso. Dunque i lavori non sono finiti. Serviva un po’ di “propaganda” e allora andava bene anche l’annuncio della piscina. Si va avanti con un invito a fare un bagno (in piscina) e l’attesa di un cartello di fine (definitivo) dei lavori. qui troverete l’articolo completo

Pensierino: se hai ansia da prestazione (di fine lavori) tieni conto che l’Opposizione ha le sue diottrie (Dieci) e ti stana.

Attraversi la strada e chiudi il Triangolo delle Bermude (zero per la citazione: troppo scontata) ma citare i “nidi” era anche peggio (meno uno).

continuiamo con i voti dell’estate all’Amministrazione comunale

Nel bel mezzo di luglio fervono (salvo dimostrazioni di gruppi di abitanti) i lavori per rifare il marciapiedi lato monte.

A luglio.

Motivo: le radici dei pini hanno rovinato l’asfalto. I Cittadini (ambientalisti e non) sono contro il taglio dei pini.

Hanno fatto dimostrazioni, documenti e petizioni, hanno presidiato e protestato ma una parte dei pini è già stata tagliata e portata via. Con buona pace di qualche (ex) amico che ha blandamente redarguito.

Ora, oltre allo sterrato di quella che non sarà mai un’aiuola, c’è un orribile nastro nero di asfalto nuovo (ma brutto davvero) voto zero.

Diventerà un bel parcheggio per “turisti e residenti”. Alla faccia dell’immagine di una Marina verde e piacevolmente fresca.

Risultato: la rottura fra l’Amministrazione grillina e un nucleo consistente del suo elettorato di riferimento.

Quell’elettorato attento al verde, alle procedure, alla legalità, alla democrazia partecipata (9 e mezzo alle intenzioni). Ma i cavalli (anche se sono laureati) non sempre arrivano bene al traguardo (zero tituli).

Quelli furibondi perché non sono stati nemmeno interpellati.

E quelli che sono stati interpellati ma non ascoltati. È successo anche questo.

Infatti il GrIG (sempre dieci all’impegno)  ha segato ufficialmente i  rami ai grilli  «l’intera zona, compreso il Viale, è tutelata con specifici provvedimenti di individuazione ai fini del vincolo paesaggistico(D.M. 10 gennaio 1953, integrato con D.M. 3 febbraio 1969): l’intervento di taglio dei Pini non risulta, quindi, esentato dall’obbligo di autorizzazione paesaggistica (D.P.R. n. 31/2017, Allegato A, punto A 14).

Dunque chiede Gruppo di intervento giuridico onlus, è stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica per il taglio dei Pini?

Non è una domanda da poco per chi sfilava cantando legalitàh legalitàhh.

Oggi niente cerimonia per la bandiera blu.

Sarà Bandiera bianca?

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. Saveria Prinz ha detto:

    Colto nel segno,chi scrive; colti in flagrante i
    governanti.Niente ha smosso dalle loro
    posizioni i rappresentanti dei5*,mentre
    versavano lacrime i sostenitori del verde.
    Quelli accusavano i magnifici pini di tutti i
    pericoli del creato, questi si sfinivano a
    dimostrare importanti interventi salvifici
    a tutela di un inestimabile patrimonio.
    Il NIET dei governanti dimostra il
    fallimento di promesse e intenti.
    Il cui prodest è d’obbligo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *