Inciucio popolare?

Presidente per le Case Popolari cercasi. Bernardi ultimo avviso: Se confermate Panfietti mai più con il PD. Provincia spaccata in tre tronconi e i sindaci di minoranza hanno un’idea: rinominare il vecchio presidente-amministratore-presidente con un bel CDA e qualche poltroncina.

 

Massimiliano Bernardi (Consigliere di Alternativa per Carrara) dopo avere spostato le torri sulla stampa ha mosso anche gli alfieri nella partita a scacchi per la nomina del nuovo amministratore/presidente di ERP l’organismo che gestisce e amministra il patrimonio di immobili pubblici della provincia di proprietà dei Comuni. Bernardi convoca la stampa per dire chiaro e tondo che Luca Panfietti ha fatto il suo tempo e che fiuta  accordi sotterranei per riconfermarlo. Insomma, il famoso “inciucio” è dietro l’angolo.

«Se PD e grillini si accordano per una riconferma – il suo concetto – mi riterrò libero da qualsiasi legame politico e sceglierò autonomamente i miei interlocutori per il futuro». https://www.lagazzettadimassaecarrara.it/politica/2019/07/panfietti-candidato-a-capo-dellerp-col-sostegno-di-5stelle-e-pd-per-bernardi-sara-rottura-col-pd/

Una bomba perché Bernardi, uomo della sinistra storica di Carrara ha un bel peso elettorale personale (è stato il più votato alle amministrative) e conta su uno zoccolo duro di tutto rispetto.

Presidente di ERP è una carica non da poco perché (su incarico dei comuni) l’ente assegna alloggi popolari, ne costruisce di nuovi (pochi), riscuote gli affitti e gestisce un bel po’ di appalti per manutenzioni e ristrutturazioni.

Un numero ridondante di dipendenti completa il quadro. Anche se la vicenda delle nuove case di Caina, non ancora occupate dagli assegnatari, rischia di essere un bell’inciampo e Bernardi si è limitato in conferenza stampa a un giudizio di “inadeguatezza politica”.

Essere amministratore di ERP oggi comporta un peso specifico niente male in una provincia a dire poco depressa (economicamente) e sbriciolata (politicamente) in tre tronconi: destra a Massa, grillini a Carrara, centrodestra/centrosinistra sulle ali cioè in Lunigiana e a Montignoso.

Ogni comune è socio di ERP con una percentuale calcolata sul patrimonio di alloggi di cui dispone nel suo territorio. Carrara è il socio con il maggior peso (41%) e avrebbe il diritto/dovere di indicare un nome visto che Massa è socio al 31%. Ben sapendo che nessuno voterebbe un candidato grillino (e quando i 5Stelle ci hanno provato, come nel caso della Fondazione CRC sono usciti ammaccati), pare che i sindaci PD di Montignoso (Gianni Lorenzetti) e di Aulla (Roberto Valettini con il 6%)) abbiano trovato una quadra su un’idea semplice: riconfermare Luca Panfietti il quale avendo già fatto tre mandati (uno da presidente e due da amministratore unico) sarebbe ineleggibile stando alla legge Madia.

Bello scoglio.

Aggirabile però.

Reintroducendo il consiglio di amministrazione, nel quale un consigliere andrebbe alla destra (Massa) uno ai grillini di Carrara e uno al centro sinistra: Panfietti per l’appunto.

Elementare Watson!

Tutti sereni ma Persiani (sindaco di Massa) si mette di mezzo. Lui ha indicato un rappresentante che non piace a Lorenzetti sindaco di Montignoso (4% di ERP). Troppo “di destra”. Legittimo dirlo ma mettere becco nelle decisioni del sindaco di Massa appare rischioso.

O forse funzionale alla possibilità di far saltare il banco.

Così le cose si complicano perché quella che sembrava una partita risolta brillantemente già nel primo tempo va ai supplementari. La prima convocazione dell’assemblea finisce nel nulla.

Grillini e sindaci del PD (41%Carrara, 6% Aulla, 4% Montignoso con gli altri comuni della Lunigiana accodati in ordine sparso) avrebbero i “numeri” facendo fuori Massa.

Ma vale la pena mettere il comune della destra fuori gioco e all’opposizione dentro ERP?

Così Bernardi mette insieme rischi/opportunità e dipinge il quadro partendo dai costi. «Tornare a un assetto che comporta maggiori spese (consiglieri + presidente da pagare) è esattamente il contrario di quanto hanno sempre sostenuto i grillini».

Vabbè che ci hanno abituato a tutto ma almeno su questo punto Martinelli-De Pasquale potrebbero avere uno scatto di coerenza. Si va alla moltiplicazione ecumenica di posti, poltrone, gettoni, incarichi ?

Probabile. Molto probabile, ad oggi.

Ma potrebbe anche iniziare il gioco della torre: “io rinuncio al mio se tu molli il tuo”.

Oppure noi due facciamo cadere il candidato dell’altro (improbabile).

Magari azzerando tutto e dando un segnale forte. I grillini di Carrara hanno designato da tempo il loro rappresentante. Massa non rinuncerà facilmente al suo. Reggerà l’asse M5S/sindaci PD che sono soci marginali ma determinanti?

Lo sapremo il 26 luglio data della nuova assemblea (il famoso LODE) dei sindaci.

Il PD di Carrara poco può fare, visto che sta all’opposizione ma il tema è sul tavolo.

Comunque vada Bernardi ha scoperchiato la pentola e, da oggi, il panorama dell’opposizione, a Carrara, è un pochino più complicato. Con rischio di strascichi per i prossimi tre anni.

Comunque in vista ci sono altre nomine, per esempio IMMCarraraFiere, con la Regione che potrebbe giocare con lo schema Lorenzetti/Valettini/Ciuoffo.

Non ho la maggioranza ma nominiamo uno dei miei. Ma condiviso.

Pare proprio che andrà così.

Lorenzo Marchini

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