Aulla urbanistica a luci spente.

Opposizione durissima sulle procedure e sulla trasparenza. Volano gli stracci “Vestiti vecchi per il nuovo imperatore” Il bello della (non) diretta.

 

Ad Aulla, si sa, quando si parla di Urbanistica sale la pressione.

Politica e arteriosa: contemporaneamente.

L’argomento è difficile ostico da sempre e qualche volta maneggiato un po’ alla Carlona.

Succede che l’Amministrazione comunale porti in Consiglio l’adozione del Piano strutturale intercomunale (in pratica una pianificazione concordata con gli altri comuni della Lunigiana) tralasciando di fare quello che si fa normalmente in questi casi. Si convocano i cittadini (la famosa democrazia del territorio) informandoli delle intenzioni di chi pianifica.

Il motivo è semplice: se un terreno diventa edificabile il proprietario ne trae un vantaggio, Se succede il contrario c’è chi può non essere d’accordo.

Vale anche se decidi ai far costruire un albergo o un supermercato a cento metri da un altro esercizio. O se ti inventi un camping in un campicello sperduto.  Spiegarlo e motivarlo si chiama “trasparenza”.

La parola è grossa,  ma il concetto è chiaro.

Dunque la mancanza di informazione preventiva fa dire a Silvia Magnani, consigliere di opposizione che con “la seduta del 31 luglio è stata spenta la luce della democrazia, del rispetto delle leggi e della rappresentanza democratica”.

Im motivi sono due: “I Consiglieri di maggioranza hanno approvato, prendendosene tutte le responsabilità politiche, civili e penali, la liquidazione di debiti fuori bilancio mai approvati dalla giunta, fatto grave in quanto il percorso di validazione di tali spese, è espressamente previsto e regolamentato da leggi non aggirabili”. Ma, se non bastasse, hanno deciso di “adottare il Piano strutturale intercomunale concertato con l’Unione dei Comuni, con un percorso totalmente al di fuori dalle regole della trasparenza e della partecipazione seguite da tutti gli altri comuni della Lunigiana e, mi permetto di dire, di tutta Italia”. I Cittadini di Aulla devono essere informati perché il Piano vincolerà le scelte per i prossimi venti anni senza che nessuno, imprenditore, commerciante o semplice cittadino, abbia avuto la possibilità di esprimersi durante la sua redazione”.

Infatti, per evitare “scazzi” di qualsiasi genere” gli altri Comuni hanno informato puntualmente i Cittadini attraverso assemblee pubbliche nel corso delle quali sono stati illustrati tutti i dettagli delle scelte ben prima che fossero formalizzate”. Non è un caso che il Piano, pronto dal 4 aprile, arrivi in consiglio ad Aulla a fine luglio e – dice Silvia Magnani – “l’Amministrazione guidata dal sindaco Valettini ha portato il Piano all’adozione del consiglio all’ultimo giorno utile senza informare i Cittadini e con indicazioni sommarie fornite dai tecnici ai consiglieri di opposizione solo due giorni prima del Consiglio comunale”.

Dunque dice la consigliera ed ex sindaco “Siamo di fronte ad un ritorno in grande stile e con metodi ancora peggiori di vecchie “pratiche” ed abbiamo assistito a silenzi imbarazzanti ed affermazioni sconcertanti dell’assessore all’urbanistica Marco Mariotti del quale ho chiesto in aula del consiglio,  e chiedo nuovamente, le dimissioni per la palese inadeguatezza a ricoprire un ruolo che presuppone capacità, competenza e una chiara visione delle linee di sviluppo di Aulla e del suo territorio. In questo imbarazzante show l’assessore Mariotti è stato superato solo dal suo maestro, il sindaco Valettini, che, oggi, a consiglio avvenuto, annuncia ai quattro venti convocazioni non pervenute alla minoranza”.

Tutto qui?

Nemmeno per sogno.

Il Comune si mette a battibeccare via Facebook (ormai il consiglio comunale si svolge con il patrocinio di Mark Zuckerberg) rimproverando l’opposizione di fare … l’opposizione.

Così Idee in Comune, che sul Comune qualche idea ce l’ha da tempo, ci va giù durissimo “Ci rammarichiamo che non ci sia stato la diretta streaming. Sarebbe stata evidente la più completa incapacità di alcuni assessori a rispondere a fronte di lecite richieste rispetto ad evidenti errori riguardo a procedure di somma urgenza ed alla totale mancanza di comunicazione e trasparenza degli atti dell’Amministrazione riguardo alle decisioni sul piano strutturale intercomunale”.

Poi un affondo ancora più duro. “Con la diretta streaming i Cittadini avrebbero visto e sentito il SINDACO che, di fronte a cotanta impreparazione e incompetenza, ha ammesso le mancanze della propria amministrazione chiedendo più volte scusa alle minoranze anche perché quanto osservato dall’opposizione, specialmente in merito alla mancata co-partecipazione non poteva essere negato”.

Sulle vignette esplicative relative a soggetti passati e presenti si tace.

Il grafico di Idee in Comune si è superato intingendo la penna nella memoria per commentare,  come dice Silvia Magnani “questo Piano Strutturale adottato con la sola esibizione di muscoli e una evidente carenza di doti cerebrali da una maggioranza consiliare (largamente minoritaria fra gli elettori) e la solita ignota “manina” che ha spento la luce della democrazia e della partecipazione”.

Alla prossima i dettagli degli interventi previsti dei quali poco si è parlato ma molto si commenterà.

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