La Piazza e i cori per lo Stadio. Alè Carrarese!

I casi della storia. Da Salvini a De Pasquale. Storie parallele di consenso che viene e consenso che va. Massimiliano Bernardi  sullo Stadio chiede le dimissioni del sindaco “fuga di fronte alle responsabilità”

 

Succede che, passato il ferragosto, con i soliti gavettoni, e i fuochi artificiali con l’applauso di rito, si torna alla normalità in attesa della festa della birra anticipata di settimane nel silenzio generale.

Legambiente non capisce i Verdi che la bacchettano duramente sui pini e Legambiente evoca scenari del tipo “se ci attaccano è funzionale a un progetto”.

Matteo Salvini, vicepresidente del consiglio e ministro degli interni, sbarca in Versilia dopo il Papeete e trova domande inevase alla Versiliana e folla acclamante a Marina di Massa anche se rischia di diventare un ex.

Chi invece non incontra più il favore della folla è il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale che, in piazza Alberica incappa nell’ennesima contestazione.

Più dolorosa e significativa perché viene da un’area che (come ormai gli rimprovera) lo aveva votato solo due anni fa.

Ha pesato l’ultimo anno, evidentemente.

La faccenda dello stadio chiuso e riaperto a mezzo servizio, dopo mesi e senza curva nord, è una cosa che non va giù ai tifosi.

Figurarsi per la Curva nord.

Succede che il sindaco di Carrara, a differenza di Salvini che dice cose gradite ai suoi elettori, sale sul palco allestito per la presentazione ufficiale della Carrarese Calcio in una piazza gremita di carrarini DOC e deve fare i conti con la curva alla quale non può promettere mari e monti e, dopo un augurio di un minuto scarso, deve scendere dal palco.

Gli auguri fanno sempre piacere ma i tifosi, si sa, vogliono stare a casa loro: in curva o in gradinata. I puri preferiscono ancora la curva.

Così partono i cori e acuti dissensi (fischi). Per chi crede c’è audio e video. Basta cliccare. https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=953917131651858&id=100011007405268

Sono passati i tempi dei sorrisini compiaciuti e dei titoloni con le magliette in consiglio comunale.

È ancora quasi ferragosto e i giornali non sono molto attenti ma ci pensa Massimiliano Bernardi (consigliere di Alternativa per Carrara) a tornare con delicatezza sull’argomento citando i classici “Come Forrest Gump il Sindaco Francesco De Pasquale accompagnato dallo spaesato Michele Palma, fischiato a raffica dai tifosi della Carrarese, corre via a gambe levate ed abbandona il palco”.

Cronometrati, fra saluti, arrivo, silenzi e discesa: meno di due minuti. https://www.lagazzettadimassaecarrara.it/politica/2019/08/bernardi-alternativa-per-carrara-il-sindaco-contestato-alla-presentazione-della-carrarese/

Per Bernardi è “l’ennesima figuraccia e l’ennesima fuga di fronte ai problemi creati dai grillini per lo Stadio dei Marmi. ll Sindaco dei 5 Stelle Francesco De Pasquale dovrebbe coerentemente rassegnare le immediate dimissioni. Il forte dissenso espresso ieri sera dai tifosi è ampiamente condiviso dall’opinione pubblica carrarina e la credibilità dei 5 Stelle azzerata.  Le fughe reiterate dal Sindaco forniscono la ragione netta ed   indiscutibile per cui l’atto delle dimissioni dovrebbe essere conseguente. Avrebbero potuto presentare progetti alternativi per lo Stadio dei Marmi, concertando l’impegno con i rappresentanti della Società per sensibilizzare il Prefetto ed autorizzare l’utilizzo dello Stadio in deroga” (durante lo scorso campionato).

Ma ora sta per iniziare quello 2019-2020.

Sull’illuminazione siamo comunque in alto mare e non si può giocare al buio.

“La tifoseria e gli appassionato aspettavano mese dopo mese nuove soluzioni.  Ma chi era al tavolo decisionale ha preferito attivare alcuni interventi spot e anche riusciti male. L’ Amministrazione del muro contro muro, della rissa verbale con i più accesi contestatori e delle iniziative assurde e senza visione complessiva, è stata perfino perfidamente capace di crogiolarsi nella parte di vittima incompresa attribuendo le responsabilità a “quelli di prima”.

Come succede universalmente chi viene osannato dalle folle organizzate cede alla megalomania.

È successo anche a Carrara e, dice Bernardi, “La troppa abitudine alla claque che li sosteneva negli anni dell’opposizione ha indebolito la capacità dei grillini di sostenere il confronto in maniera positiva con chi la pensa diversamente: non hanno spessore, passione, carattere, ma neanche competenza né dignità. Infatti la figura meschina della fuga e il giocare a nascondino del Sindaco De Pasquale, privo di personalità e di carattere, evidenzia che non aveva proprio colto il significato della “Festa della Carrarese” perché se avesse avuto un minimo di dignità non avrebbe dovuto proprio partecipare. Ale Carrarese!”.

La regola è universale.

Puoi vincere e anche stravincere, ma se poi non governi o non amministri bene scendi dal palco fra i fischi.

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