CarraraFiere. Festa della Birra e pesto genovese.

Carrarafiere e malgoverno 5stelle Bernardi non ci sta. Il turnover al vertice Carrarafiere è un segnale per il futuro della partecipata da Comune e Regione? Per Massimiliano Bernardi è strano ritrovare a Carrara gli stessi protagonisti della fiera di Genova.

Carrarafiere e malgoverno 5stelle Bernardi non ci sta. La “Fiera”, a Carrara, non è solo quella di Sant’Andrea.

La Fiera sta a Marina e, una volta, ospitava la Fiera del Marmo onore e vanto per l’intera Città. CarraraFiere andava come un treno: fiere, saloni e gente che arrivava da tutto il mondo ad affollare alberghi e ristoranti sciamando sui piazzali per comprare e vendere lastre, blocchi e macchine di ogni genere.

Poi tempi bui. Scelte infelici e una china inarrestabile. Ultimo bilancio pubblico, quello del 2017, è negativo per un bel “gruzzoletto”: € 964.797: quasi una milionata. Tanti soldi per una società che, venuta a mancare Marmotec, stenta a riprendere quota con fatturato e utili.

Sembra che il problema non sia stato avvertito solo a Carrara ma che anche a Firenze (Regione) abbiano dato uno sguardo attento a viale Galilei considerato che i sindacati, prima la UIL e a seguire CGIL e CISL, si sono mobilitati perché i dipendenti hanno manifestato più di qualche preoccupazione. A luglio l’assemblea dei soci  è stata rinviata su richiesta di uno dei soci.

Scatta settembre e la Nazione annuncia: alla fiera un nuovo presidente/amministratore delegato che dovrà trovare qualche soluzione a una situazione a dire poco complicata. Il nome individuato per l’intervento (augurabilmente) risolutivo, è Luca Nannini. Professore, Commercialista e già nominato liquidatore della Fiera di Genova. Carrarafiere e malgoverno 5stelle Bernardi non ci sta

Dovrà trovare la quadra forse anche alleggerendo i costi di una dirigenza che ha avuto scarso impatto su bilancio e fatturato. Magari non immediatamente, visto che il sindaco De Pasquale si affretta ad annunciare piena fiducia e nessuna rimozione. I Sindaci, è risaputo, si affezionano a dirigenti e direttori e De Pasquale non ha l’anima del rivoluzionario.

Il tutto nel silenzio della politica e dell’opposizione sempre attenta ad ogni stormire di fronda.

Forse ha pesato la festa della Birra. due settimane di bevute suggeriscono prudenza alla guida.

Tutti zitti, a parte Massimiliano Bernardi (Alternativa per Carrara), che ha una sua chiave di lettura tanto originale quanto interessante “abbiamo saputo che ai vertici della IMM avremo un trio già ben amalgamato: Luca Nannini, Luca Figari e la da lui inseparabile Laura Malavolta. Se fosse tutto confermato il Vicesindaco Martinelli riproporrebbe a Carrarafiere la stessa cerchia di persone che nel 2016 erano al comando della Fiera di Genova quando è stata messa in liquidazione. Cercando di essere ottimisti la nostra speranza è   che si riesca a scongiurare la messa in liquidazione anche della IMM, visto che le reticenze a comunicare i dati del bilancio 2018, fanno pensare al peggio. Ma dopo le dichiarazioni rassicuranti dell’Assessore regionale Ciuoffo, i nostri concittadini   non possono meravigliarsi più di nulla”.

Un comunicato di rassicurazione non si nega a nessuno ma, spesso, la realtà porta da altre parti e risanare i bilanci ha poco a che fare con la poesia. Soprattutto se la Regione vorrà dire la sua sul management.

Infatti il consigliere comunale di Alternativa di Carrara entra nel merito e offre, in tempi di governo PD/M5S anche una spiegazione politicamente maliziosa e comunque non rassicurante perché, scrive Bernardi, “l’ex manager della Fiera di Genova Luca Figari, società fallita nel 2016, ed il liquidatore della stessa Società (che prima era stato anche Amministratore delegato) professor Luca Nannini, saranno di nuovo insieme a Carrarafiere a gestire ed organizzare non il marmo e le macchine, ma la festa della birra sperando in un aumento di vendita di stinchi, di crauti e di boccali in alto!”.

Carrarafiere e malgoverno 5stelle Bernardi non ci sta

Per il Consigliere è un avvicendamento strano perché “Con l’inciucio 5 Stelle/PD nella gestione di Carrara-Fiere i politici nostrani avevano anticipato il governo Conte Bis: il Vicesindaco Matteo Martinelli aveva riconfermato Fabio Felici alla IMM” e la società, nel 2017 con l’amministrazione grillina, ha rinunciato alla fiera CarraraMarmotec.

La situazione di Internazionale Marmi e Machina/CarraraFiere, è abbastanza chiara da tempo  “e si sapeva che per far fronte alla situazione sempre più critica del gruppo IMM, le cui quote sono suddivise tra Comune di Carrara (socio di maggioranza con il 40 6%),  Regione Toscana (36,4%)”  anche se la trasformazione annunciata «della Società da “gestione ed organizzazione di Fiere sul lapideo” a “Centro commerciale diversificato” non sembra avere risolto i problemi» considerato che è stato individuato un nuovo amministratore con un profilo molto preciso.

«Per il sottoscritto – dice Bernardi – la designazione del professor Luca Nannini come Amministratore delegato di Carrarafiere, molto vicino anche lui al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, non è solo un inciampo del Vicesindaco Matteo Martinelli, è qualcosa di più.

Secondo noi, alla IMM il clima è così pesante che, considerata l’inconsistenza, incapacità e improvvisazione politica dei 5 Stelle ormai esiste il fondato timore che finisca tutto a gambe all’ aria.

Alternativa per Carrara chiede: se il bilancio della IMM nel 2017 è stato negativo per € 964.797, e se i dati del bilancio 2018 sono stati tenuti nascosti, come la dobbiamo interpretare la chiamata in causa del liquidatore professor Luca Nannini? Così come stanno le cose sarà obbligo del Sindaco De Pasquale e del suo Vice Martinelli spiegare pubblicamente le motivazione delle scelte che l’Amministrazione 5 Stelle intende attuare relativamente al rinnovo del CDA della IMM e dei suoi vertici.

Soprattutto sarebbe trasparente e politicamente corretto se finalmente spiegassero a chi è da imputare la scellerata decisione di cancellare definitivamente la Fiera Internazionale Marmi e Macchine, commettendo un errore economico e politico gravissimo che ha penalizzato gravemente la città”.

Prima o poi qualuno risponderà.

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