La fiera del Marmo e la fiera delle frittelle.

Scintille in consiglio comunale sui nuovi assetti di IMM Carrarafiere. A Verona si celebra a Carrara si discute sul passaggio dallo statuario allo stinco e sulla transizione fra il diamantato e la bionda. Bernardi attende lumi sul bilancio e Vannucci chiede “Durerete ancora due anni a dire che siete appena arrivati?” Guardiamo avanti: ci sono le Olimpiadi del 2032.

 

Stiamo ai fatti. Mentre aziende e addetti ai lavori (consiglieri comunali compresi) sciamano a Verona per Marmomac che una volta era alternativa e concorrente di Marmotec, Carrara orfana non si interroga tanto sul perché la “sua “fiera (Marmotec) non c’è più ma attende lumi sullo stato di IMM (Internazionale Marmi e Macchine) che, oltre ad avere cancellato Marmotec ha qualche problemino di bilancio. Gli ultimi erano in profondo rosso. Quello del 2018 ancora non si sa.

Non sono in tanti a chiedersi se la rinuncia a Marmotec abbia pesato (eccome) sui bilanci della società ma è chiaro che la scelta M5S/IMM di cancellare la manifestazione più importante per il territorio, annunciata addirittura a Verona dai debuttanti grillini, è stata, e resta, un episodio sciagurato che peserà a lungo. MarmoMac si esibisce (Promo 2019 https://youtu.be/i3grNlx0X1I e Carrara partecipa come ospite. Ci mette le immagini delle cave ed è sempre un bel vedere.

Dire che a Verona ci sono “oltre 1.650 le aziende espositrici, di cui il 64% estere da 60 Paesi oltre all’Italia, e con più di 68mila operatori specializzati e buyer attesi da 150 nazioni” è una realtà ma sentirlo dire da Zaia (Inaugurazione ZAIA https://youtu.be/NXCFamFVgQE )  non fa un effetto gradevole e sapere che a Verona oggi c’è una fiera del marmo con uno “ spazio espositivo che supera gli 80mila metri quadrati, distribuiti tra i 12 padiglioni e le aree espositive esterne” non è consolante per chi è appena uscito da una “non memorabile” festa della birra.

Nemmeno per i grillini che a Verona ci sono andati in trasferta per vedere la Carrarese dal maxischermo. Fortuna che ci ha pensato Infantino. Almeno stavolta.

In questo clima da Requiem qualche scintilla su fiera e dintorni si è vista in consiglio comunale visto che per tutta l’estate la stampa ha annunciato cambi al vertice e dolorose rinunce a teste coronate.

Come si dice in gergo “ha scriccato il fiammifero” Massimo Bernardi evidentemente stufo delle ammiune del sindaco che conferma a mezzo stampa direttori e dirigenti senza smentire la “notizia” che è quella di un nuovo presidente che ha un bel curriculum di “normalizzatore” di aziende sull’orlo del collasso.

L’intervento merita di essere ascoltato come il dibattito e le risposte del vice sindaco. Eccolo https://youtu.be/0Q67zEKjq7E?t=2880

“Abbiamo letto sulla cronaca locale la grave situazione in cui versa la Società IMM_-CarraraFiere della quale il Comune è principale azionista – dice Bernardi – abbiamo anche appreso che l’Assemblea dei Soci svoltasi il 17 Luglio 2019 è stata sospesa ed aggiornata su richiesta del socio nominato dalla  Regione Toscana con la motivazione di approfondire e verificare alcuni punti non del tutto chiari relativi al bilancio 2018 che infatti ad oggi non è stato ancora reso pubblico e sarebbe già stato individuato un nuovo Presidente nella figura del dottor  Luca Nannini professionista ben conosciuto e competente nella gestione di società pubbliche sull’orlo del fallimento,  come attesta il suo mandato di liquidatore della  Fiera di Genova dell’ Aprile 2016. La notizia non può che destare preoccupazione dal momento che la Società IMM –Carrarafiere è stata costituita con soldi pubblici con l’intento di essere un volano per l’economia locale e non certo un problema da affrontare in sede fallimentare a seguito della decisione inconcepibile dell’Amministrazione grillina di abolire definitivamente la Fiera Marmi e Macchine”

Cose in parte risapute ma mai approdate in consiglio comunale.

Infatti Bernardi precisa “la preoccupazione aggravata dopo l’intervento dei sindacati che hanno rilevato, a nome dei dipendenti, la difficoltà della Società a garantire il regolare pagamento degli stipendi”. Quando si parla di stipendi la cosa diventa ma Bernardi va oltre “vorremmo anche spiegazioni ufficiali  in merito al numero e ai costi sostenuti da IMM per incarichi e consulenze esterne, tra l’altro si ricorda l’obbligo per la Trasparenza Amministrativa di pubblicazione sul sito ufficiale  degli incarichi e dei costi  sostenuti,  obbligo non rispettato e avremmo voluto  conoscere i costi e il risultato economico della “Festa della birra in chiave nostrana” che non è  in sintonia con la mission originaria di “Internazionale Marmi e Macchine  che si definiva “pubblica per la promozione del marmo estratto dalle Cave di Carrara “. Bernardi chiede che vengano resi pubblici “i dati relativi ai titolari di incarichi politici ed ai titolari di incarichi dirigenziali (compresi gli emolumenti) e la pubblicazione dei curricula dei dirigenti e degli Amministratori e le informazioni relative alle loro dichiarazioni dei redditi e ai loro stipendi”.

Gli stipendi, si sa, sono elemento sensibile a tutte le latitudini. I “curricula” no. Se li hai.

Rispondere a queste domande sarebbe complicato.

Ma la situazione si incendia con l’intervento di Andrea Vannucci “Questo presidente come lo avete scelto?”

Ah, saperlo!

Si sceglie una governance quando si ha un progetto chiaro. Ci dite che cosa volete fare con la Fiera?”.

Le riposte del vice sindaco Martinelli non convincono.

“Arroganti” dice Vannucci, che si scatena “La scelta di non fare più la fiera del marmo è stata un errore e non può essere sostituita con la fiera delle frittelle altrimenti diventiamo il paese dei balocchi. Se vogliamo mantenere il complesso fieristico come espressione del territorio e opportunità concreta di promozione per il marmo non possiamo trasformare la società in un service che organizza le esibizioni dei saltimbanchi in città e la festa della birra”.

Risposte concrete in consiglio comunale non ce ne sono state.

In attesa di conoscere il bilancio 2018 e di sapere che cosa faranno i grillini del complesso fieristico, arriva l’annuncio. “Siamo candidati alle Olimpiadi”. A quelle del 2032.

Avete capito bene: del 2032. Per le bocce e il “curling”.

Nel frattempo non date calci agli stinchi.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *