La commissione (marmo) disoccupata.

Vacanze carrarine dal 10 luglio al 26 settembre. Bottici Nessuna convocazione e del nuovo regolamento non si sa niente. Nulla sulla procedura per determinare il valore medio sul quale calcolare la tassa marmi.

 

È nomale che la Commissione marmo dal 10 di luglio si sia riunita una sola volta il 26 di settembre? E il 10 luglio solo per ascoltare una conferenza su quanto si è esportato nel 2018.

È una domanda che avanza pacatamente al minuto 50 in consiglio comunale Cristiano Bottici (PD) e che arriva al 50esimo minuto di un consiglio comunale monco per l’assenza di sindaco e assessori e assessoresse meglio impegnate altrove ed impossibilitate, as usually a presenziare. Non è una novità. Per chi è appassionato ecco il video https://youtu.be/CZwooJV5XJ0?t=2975

Cristiano Bottici, che negli ultimi due anni ha tenuto con grande impegno (bisogna riconoscerlo) il punto sul settore del marmo gestito avventurosamente in mezzo alle burrasche dai 5Stelle di Carrara, con tanto di dimissioni di assessori e cambio di presidenza della Commissione, ci va giù duro sul fatto che la Commissione Marmo (di sicuro la più delicata) non si riunisce. La presidente Nives Spattini Fruzza è alquanto distratta «immersa in un sonno profondo» dice Bottici e, pur di fronte a problemi e scadenze serie, la Commissione non viene riunita. Puntuale e chirurgico a rilevare che a dicembre (e siamo a ottobre inoltrato) «scade l’ulteriore (sottolinea ulteriore) proroga per l’approvazione dei PABE e di regolamento degli agri marmiferi nemmeno non c’è traccia».

«Il sindaco, quando era all’opposizione, se la commissione non si fosse riunita per tre mesi, ci avrebbe rimproverato di una gestione “privatistica del settore. L’inerzia della presidente è evidente ed è ricaduta in un sonno profondo che non è nuovo». Non è questo il modo di gestire il settore più delicato del comune di Carrara. «Non si affronta nessun problema. Oggi si dovrebbe parlare di regolamento che è di stretta competenza del Consiglio e della Commissione e in questi tre mesi qualcosa è arrivato sui tavoli dell’amministrazione» Tanto per fare un esempio la legge regionale 35 sulle cave. «Non vorrei che ci si ritrovasse a discutere di questi problemi a venti giorni dalla scadenza» cioè sotto l’albero di Natale. Magari per esaminare con qualche seduta fiume pacchi di documenti mentre stanno per scattare le settimane bianche.

Ma il meglio arriva quando Bottici chiede lumi sul progetto di “intelligenza artificiale” studiato per la tassazione del marmo. Il famoso “blocco per blocco” con il mirabolante “codice a barre” che dovrebbe (o avrebbe dovuto) mettere sotto controllo tutto: dalla determinazione del valore commerciale di ogni blocco e la sua tracciabilità fino alla tassazione fatta su misura. «Sono passati otto mesi: a che punto siamo?» visto che ancora «ad oggi è ancora in vigore il metodo del “valore medio” che avrebbe dovuto essere superato a tempo di record e che invece è ancora lì».

È evidente che fra il dire (al bar) e il fare (in Comune) c’è di mezzo un bel mare di illusioni.

Ma l’osservazione in assoluto più dura da accettare per chi aveva promesso la rivoluzione del marmo è «Invito il sindaco e l’assessore ad avviare le procedure per la rideterminazione delle nuove tariffe utilizzando il famoso “valore medio” perché è presumibile che anche stavolta i tempi previsti dall’iter non saranno rispettati». Due anni fa fecero un guazzabuglio, Ci sta che la cosa si ripeta. Non ponete limiti all’improvvidenza.

Le conseguenze ognuno se le può immaginare da solo: non serve uno sforzo di fantasia. Il vice sindaco

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Martinelli divaga nella risposta https://youtu.be/CZwooJV5XJ0?t=3706  preoccupato «da nuovi e ingombranti contenziosi» mentre il presidente del consiglio comunale Palma ammette candidamente che «su queste cose, come la tracciabilità (dei materiali) si potrebbe fare, di tanto in tanto un aggiornamento in Commissione».

La domanda che sorge spontanea è: dopo avere sbandierato il codice a barre, la tracciabilità e la tassazione “blocco per blocco” per anni e in campagna elettorale come mai tutto si è bloccato? Eppure su questo progetto sono stati spesi bei soldoni confidando che il rapporto fra investimento e risultato sia a favore della Comunità.

Ammettiamolo: dopo due anni e mezzo non siamo messi bene.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *