Carrara dal Monoblocco al Mini blocco

Ruspe e sanità. Attendiamo un consiglio: ma comunale, se possibile. E un po’ di chiarezza sul futuro dell’ospedale di Carrara. Intanto si raccolgono firme. Torna la democrazia partecipata che i 5Stelle non sopportano? Tranne qualche rara eccezione la “politica” latita.  Il 24 ottobre 2016 un anniversario dimenticato: allora il Comune chiedeva il rispetto degli impegni e i grillini votavano compatti.

Oggi il Comitato primo soccorso e urgenza Carrara, tuona durissimo «il Sindaco De Pasquale, primo responsabile della Salute pubblica dei cittadini essendo anche Presidente della Conferenza dei Sindaci della Provincia, non ha più alibi per le scelte che opera. Le risposte evasive, permeate di contraddizioni sul MONOBLOCCO e Sanità Pubblica a Carrara evidenziano unicamente una evidente incapacità amministrativa permeata di arroganza».

Firmato da un Comitato che ha sempre mantenuto pacatezza è una bella botta.

Ma l’incontro del 24 settembre, sotto il Comune, con balbettii, incertezze e mezze fughe causa “impegni urgenti e improrogabili” diceva con chiarezza che la nebbia era fitta sul futuro del Monoblocco e che il Sindaco De Pasquale non avrebbe recitato la parte del Cuor di Leone per impedire l’abbattimento. Chi era presente lo percepiva con chiarezza.

Chi stava in fondo alla scalinata il 24 settembre dubitava (e ancora fortemente dubita) della sbandierata buonafede per salvare l’ospedale dalle ruspe. L’impressione era negativa.

La domanda era (e resta) che cosa farà l’amministrazione comunale per impedire l’abbattimento del monoblocco e la sua sostituzione con un Miniblocco che sarà una specie di poliambulatorio?

E la seconda domanda (politicamente seria) era «che cosa hanno fatto questi ragazzi spauriti per opporsi ai burocrati?»

La terza, ma a risposta scontata: «che cosa ha fatto il presidente della Conferenza zonale dei sindaci per far rispettare all’ASL e alla Regione gli impegni presi per mantenere i servizi a Carrara?».

Poi sono venute le mezze ammissioni e le verità chiarite da parte dei dirigenti dell’ASL i quali, per specificare posizioni e responsabilità non si sono certo negati alla stampa.  Cosa che il Sindaco di Carrara ancora non ha fatto con una banale conferenza.

Non perché lo prevede il bon ton ma perché la vicenda, stava diventando avvelenata e i “dirigenti” (quando possono) non ci stanno a prendersi le colpe della politica. Perché è sempre la “politica” che decide. Sia che si tratti di lasciar demolire un Ospedale sia che si tratti di sorvolare sui mancati trasferimenti di reparti e servizi.

La sarabanda era partita con il consigliere regionale Giacomo Bugliani, il nove maggio, con l’annuncio che Il monoblocco sarà demolito. http://www.voceapuana.com/carrara/politica/il-monoblocco-sara-demolito-sorgera-un-nuovo-centro-specialistico-18909.aspx  confermato a ruota dall’assessore Saccardi che, ai tempi, iniziava la sua campagna elettorale da Governatore.

I socialisti tuonano “Basata annunci: ci vuole chiarezza. E non tocchiamo i servizi” Detto in volgare: ci state prendendo per fondelli perché ci sono apparecchiature incartate negli scatoloni da anni. Perché non le portate a Carrara?» Anche se il sospetto che non tutto sia chiaro resta.

L’ASL incontra il Sindaco De Pasquale che però al tavolo non ci vuole i comitati. Si degna (bontà sua) di ascoltarli sulle scale il 24 settembre, come se fossero dei clandestini. Non è convincente. Si scatena la bufera mediatica e politica: non tutti stavano sotto il Comune a incalzare De Pasquale. Si decide un consiglio comunale straordinario (da fare a novembre, mica il giorno dopo) annunciato come una vittoria non per quello che è: un atto dovuto http://www.voceapuana.com/mobile/carrara/politica/un-consiglio-comunale-tutto-dedicato-al-monoblocco-22464.aspx

E Massimiliano Bernardi sintetizza SINDACO DIMETTITI!

La notizia successiva è quella che scatena il finimondo: La proposta di demolizione sarebbe venuta nientepopodimeno che…… dopo un confronto con i “tecnici”. Domanda: forse anche amministratori?   https://www.lagazzettadimassaecarrara.it/cronaca/2019/10/nessuna-decisione-presa-da-asl-su-monoblocco-proposta-nuovo-edificio-fatta-da-sindaco-dopo-confronto-con-tecnici/

Così il sindaco di Carrara, stavolta proprio esso lui, prende il coraggio a due mani, impugna la penna e scrive che le cose vanno “contestualizzate” e che ci vuole “calma e gesso”. Basterebbe una smentita secca. Invece un bel pippone  http://www.voceapuana.com/carrara/attualita/-monoblocco-serve-razionalita-e-pacatezza-la-versione-di-depa-22473.aspx

Comunque il Comitato primo soccorso, quello che da sempre chiede chiarezza continua la sua battaglia. Si partirà con una raccolta di firme per salvare l’Ospedale e chiedere il rispetto degli impegni (si chiama Partecipazione democratica, cari 5Stelle) e tuona «un intero comune di 62 mila abitanti lasciato allo sbando sul fronte sanitario. Perché devono essere i Comitati cittadini a verificare e a controllare che ASL dia seguito a quanto sottoscritto in documenti ufficiali quali il PAL? Perché non interviene con energia l’Amministrazione Comunale con il Sindaco De Pasquale, Presidente della Conferenza zonale?».

In effetti: Perché? «A lui chiediamo quali le decisioni che intende prendere per Carrara, rivolgendosi ai vertici di ASL e alla Regione Toscana». Ecco perché il 24 ottobre, dice il Comitato, diventa un anniversario da NON festeggiare! Perché il 24 ottobre 2016 il Consiglio comunale Straordinario di Carrara approvò all’unanimità il documento di 13 punti sul potenziamento e l’adeguamento della Sanità pubblica territoriale in funzione dell’apertura dell’Ospedale per acuti a Massa e la chiusura di quello di Carrara. Si impegnava l’Amministrazione a “confermare nel Piano di Area Vasta le Case della Salute di tipo complesso di cui una a Carrara Centro con punto di Primo Soccorso e alla creazione di un ospedale di comunità da allocarsi nella palazzina I di Monterosso ed una ad Avenza». Oltre ad altri impegni non certo secondari.

«A due anni e mezzo dall’insediamento dell’Amministrazione dei Cinque Stelle quell’impegno unanime sembra finito nel dimenticatoio. La domanda è semplice: perché non avete dato seguito a quanto deliberato allora dal Consiglio Comunale, dove nei banchi dell’opposizione sedevano l’attuale Sindaco De Pasquale e l’attuale vicesindaco Martinelli?».

Ci sta che nel consiglio comunale straordinario qualcuno lo spieghi.

Ma può essere anche il contrario.

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