Democrazia, trasparenza e partecipazione

A Carrara deve ripartire il confronto fra Cittadini e Istituzioni. Basta Muri delle idee, servono i Consigli dei Cittadini (Circoscrizioni).

La distanza imposta fra il Palazzo e la Città, il vuoto che si è creato dal 2017 fra le Istituzioni e i Cittadini è uno dei tanti fallimenti dell’Amministrazione grillina che governa Carrara fra amnesie e negligenze che hanno impedito di rappresentare le richieste, i bisogni e le insoddisfazioni di una Città illusa dal cambiamento promesso a parole ma disatteso nei fatti.

La scelta degli amministratori 5Stelle di cancellare i Consigli dei Cittadini (già consigli di Circoscrizione), http://www.liberamente-ms.it/2018/09/09/partecipazione-azzerata-i-consigli-dei-cittadini-di-carrara-protestano/ organismi di rappresentanza democratica del territorio e strumento necessario di confronto e conoscenza delle problematiche, testimonia una visione della società e della politica nella quale mancano i principi fondamentali del confronto.

All’abolizione degli organismi di rappresentanza, con la sola eccezione del Consiglio Comunale che da un anno si riunisce solo online, è seguita la chiusura sistematica dei luoghi di aggregazione dove giovani e anziani trovavano spazi e occasioni di incontro, confronto e partecipazione. C’è da sperare che, al  termine dell’emergenza imposta dalla pandemia, si rifletta seriamente sulla riapertura dei centri, così come è auspicabile che si torni, al più presto, allo svolgimento “in presenza” anche dei cittadini del consiglio comunale considerato che la sala è in grado di accogliere in sicurezza, con le dovute distanze, decine di spettatori.

Il disastro, costruito con sapiente superficialità, oggi è davanti a quanti non hanno smarrito il senso della democrazia e delle sue regole, faticose nella pratica, ma necessarie per dare un senso al vivere civile mentre, fin dal suo insediamento, l’Amministrazione ha scelto di chiudersi nel Palazzo diventando, giorno dopo giorno, un’entità inafferrabile della quale si conoscono solo fallimenti e inadempienze.

Carrara ha bisogno di altro: non di una “democrazia concessa” e ancor meno di un “muro delle idee”, ma di tornare a praticare il confronto, talvolta faticoso ma necessario, riscoprendo la Democrazia con le sue virtù e i suoi effetti positivi che non possono prescindere da trasparenza e partecipazione come elementi sostanziali.

Partendo da questo deserto costruito dai grillini con impegno degno di miglior causa, è evidente che ogni progetto politico amministrativo ispirato ai valori e ai principi della trasparenza, della democrazia e della partecipazione, non virtuale ma reale, dovrà tenerne conto e prevedere, come impegno primario, il ripristino dei Consigli dei Cittadini (o Circoscrizioni) come strumento rappresentanza democratica e occasione concreta di partecipazione e di costruzione di quel “buon governo” che, in questi quattro anni, è stato il più illustre assente.

 

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